Crescono gli "expat" over 40, sono 115 mila ad aver lasciato il Paese

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BOLOGNA, 15 MAGGIO - Dal momento in cui è iniziata la crisi nel nostro Paese, le persone che ...

BOLOGNA, 15 MAGGIO - Dal momento in cui è iniziata la crisi nel nostro Paese, le persone che hanno deciso di cambiare residenza e tentare fortuna all’estero sono ormai, a oggi, 115 mila, secondo i dati Istat. Un numero impressionante se si considera che è poco meno rispetto al numero di abitanti di cittadine come Sassari, Vicenza, Parma. Insomma, un vero esodo. Ma quali sono le motivazioni di chi lascia il Paese e quale l’identikit dei migranti? Vediamo cosa dicono i dati.

Cercare un lavoro è la motivazione principale

Quella di cercare un lavoro all’estero è senza dubbio la motivazione principale per chi lascia l’Italia. La crisi ha spazzato via numerosi posti di lavoro e soprattutto i giovani si sono trovati in difficoltà dopo la laurea non riuscendo a inserirsi in questo mercato ormai agonizzante. Non solo giovani però, anche molti quarantenni, per mantenere la famiglia, si sono visti costretti a fare le valigie e andare all’estero alla ricerca di una posizione consona con quella precedente o di un primo impiego, addirittura, dato che ci si laurea sempre più tardi. Per molti altri, invece, si è trattato semplicemente di una sfida, magari per migliorare la propria posizione lavorativa. Non mancano poi quelli che hanno deciso di andare via per non essere stritolati dalle tasse, magari spostando la loro attività nei paradisi fiscali.

Chi sono i nuovi emigrati italiani

In principio erano i giovani speranzosi, ricchi di sogni, desideri e forse anche un po’ malinconici. Andare via per un ragazzo significa principalmente emanciparsi dalla famiglia di origine e trovare quell’ indipendenza, anche economica, che gli consentirà di costruirsi una famiglia tutta sua. I ventenni sono così attratti dalle grandi capitali come Berlino, Londra, Amsterdam. L’età media del maggior numero di persone che hanno lasciato il paese è tra i 30 e 39 anni, seguiti a breve distanza dai 15-29enni, che però sovente necessitano, almeno per i primi periodi, dell’ invio di soldi a distanza da parte dei genitori per sopravvivere fino a trovare una certa stabilità.

Il nuovo fenomeno però è l’esodo dei quarantenni, persone che per il 31% sono laureate e con diverse specializzazioni, che scelgono come pianta stabile paesi con grandi prospettive economiche come la Cina e il Sudamerica, astri nascenti del nuovo mercato internazionale. Si tratta dunque di professionisti, di uomini d’affari che cercano migliori risultati in Paesi che offrono maggiori prospettive di crescita.

A volte ritornano

Sono diversi i connazionali che negli ultimi anni hanno scelto di fare rientro in Italia, magari perché sono riusciti a stabilizzare la propria condizione economica o perché, al contrario, non hanno trovato l’Eldorado che auspicavano e si sono visti costretti a fare rientro in patria, magari con la prospettiva di ripartire ancora.

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