Sicilia, cure più facili per i malati cronici

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PALERMO, 20 AGOSTO 2013 - La Regione rivoluziona la consegna dei farmaci a centinaia di migliai...

PALERMO, 20 AGOSTO 2013 - La Regione rivoluziona la consegna dei farmaci a centinaia di migliaia di malati siciliani. Semplificata la procedura per i malatti cronici che rappresentano, secondo le stime dell’assessorato alla Salute, il 70% dei pazienti dell’Isola.

Dal prossimo ottobre non ci sarà più bisogno di andare alle Asp, dove finora sono state consegnate le medicine, basterà più semplicemente andare nella propria farmacia a pochi passi da casa. La grande novità e riguarda i cosidetti malati cronici: chi soffre di diabete (quasi 200mila siciliani), malattie psichiatriche, alcuni tumori ed epatite per fare alcuni esempi. Le nuove modalità di distribuzione dei farmaci del Pht (prontuario ospedale-territorio) entrano in vigore grazie a un accordo tra assessorato e Federfarma regionale: l’obiettivo è andare incontro alle esigenze del cittadino. 

«Un risultato di grande importanza – dice l’assessore Lucia Borsellino – che cambia in meglio l’accesso al farmaco per i pazienti. Questa scelta coniuga, a fronte di un incremento dei farmaci per terapie croniche, l’esigenza di appropriatezza e capillarità distributiva venendo incontro alle esigenze dei pazienti».

Per Luigi Galvano, segretario della Fimmg di Palermo, la federazione dei medici di base, «la Sicilia compie un ulteriore passo avanti verso una sanità a misura di paziente. La semplificazione delle procedure, cui l’assessore e i dirigenti Salvatore Sammartano e Ignazio Tozzo stanno studiando insieme ai medici, garantiscono cure tempestive facendo attenzione anche ai costi del sistema sanitario».

Grande apprezzamento è stato espresso anche da Francesco Mangano, presidente regionale di Federfarma con una nota inviata all’assessore per «il lavoro svolto che restituisce ai cittadini la possibilità di avere il farmaco sotto casa evitando, soprattutto alle persone in difficoltà, lunghe trasferte spesso fuori Comune e in orari d’ufficio».

 Michela Franzone 

(foto dal sito www.strettoweb.com)

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