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Da Fincantieri a Gucci, lunedì aperti a macchia leopardo. Accordo con sindacati

Liguria > Genova

Da Fincantieri a Gucci, lunedì aperti a macchia leopardo. Accordo con sindacati alla Whirlpool. Fca e Ferrari ancora ferme 

GENOVA, 18 APR - E' una riapertura a macchia di leopardo quella attesa in settimana tra le grandi aziende italiane dei settori autorizzati, dopo il lungo fermo per l'emergenza covid e il protocollo sulle misure anti-covid sul lavoro già siglato dalle parti sociali il 14 marzo. Riapre lunedì 20 ad esempio il gigante pubblico della cantieristica, Fincantieri, con una ripartenza però graduale e inizialmente sulle attività più necessarie come quelle di lavorazione degli scafi, e la presenza al minimo del personale, su più turni e con l'intera 'logistica' degli addetti ripensata per evitare assembramenti, a partire dalle vie di accesso e uscita, passando per la pausa in mensa. 

Nello stabilimento più grande di Fincantieri a Monfalcone (Gorizia), ad esempio, su 7.000 tra dipendenti del gruppo e indotto, lunedì sono attese meno di 700 persone. Meno del 10% è previsto tra gli oltre mille di Marghera e in 300 dovrebbero varcare le porte a Riva Trigoso (Genova). Qui Fiom Cgil ha proclamato uno sciopero per lunedì di 8 ore dicendosi contraria a una riapertura dai termini non concordati e lamentando il mancato rispetto degli accordi sottoscritti solo giovedì sul rinnovo della cig al 3 maggio, in cui si prevedeva una ripresa graduale. 

Mentre proteste Fiom, con iniziative previste, sono state fatte anche sulla riapertura lunedì al Muggiano (La Spezia) e ad Ancona. Di certo lunedì ha annunciato la ripresa Gucci, che riaprirà però solo il laboratorio di prototipi per pelletteria e calzature di Scandicci (Firenze), grazie un accordo con i rappresentanti dei lavoratori per rafforzare il protocollo di sicurezza del 15 marzo, grazie anche alla consulenza del virologo Roberto Burioni. Cancelli aperti anche allo stabilimento Electrolux di Porcia che, dopo l'accordo con i sindacati, ha ottenuto una deroga da parte del Prefetto di Pordenone. Potrebbe volerci invece qualche giorno in più, ma una riapertura è imminente alla Whirlpool, dove è stato siglato con i sindacati un protocollo sulla sicurezza. E un'intesa con i rappresentanti dei lavoratori è stato firmata anche alla Piaggio, anche se per la riapertura è invece prevedibile si arrivi alla cosiddetta 'fase 2' dal 4 maggio, allo scadere del decreto attualmente in atto. Restano intanto chiusi i grandi gruppi dell'auto. 

Ferrari è in attività solo per le mascherine con il cavallino, che saranno prodotte dove abitualmente si realizzano i prototipi. Fca farebbe ripartire se fosse prima del 4 maggio Mirafiori, Melfi e Sevel. Confindustria-Ancma ha intanto chiesto al Governo di "riaprire subito la filiera delle due ruote" dove con l'emergenza covid "è a rischio la tenuta del settore", ha affermato il presidente Paolo Magri.