Draghi: basta con il precariato. Per sollevare l'economia occorrono contratti stabili

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ANCONA - A parlare, qualche ora fa, è Mario Draghi, Governatore di Bankitalia, durante una le...

ANCONA - A parlare, qualche ora fa, è Mario Draghi, Governatore di Bankitalia, durante una lezione presso L’Università di Ancona, precisamente nella facoltà di Economia e Commercio."Senza la prospettiva di una pur graduale stabilizzazione dei rapporti di lavoro precari, si indebolisce l'accumulazione di capitale umano specifico, con effetti alla lunga negativi su produttivita' e profittabilita'".

E' una lectio magistralis che stimola i cuori dei giovani quella che Draghi intrattiene.
L'Italia - secondo Draghi - soffre da anni di una incapacita' di crescere a tassi sostenuti e di un deludente andamento della produttivita'. "Secondo le stime del Fmi la quota dell'area dell'Euro nel pil mondiale, pari al 18% nel 2000, a parita' di potere d'acquisto, scendera' al 13% nel 2015, mentre quello dei paesi emergenti asiatici raddoppiera' dal 15 al 29% per l'aumento del pil per abitante per il mutamento radicale degli equilibri economici mondiali. La nostra economia - ha proseguito - ne risentira' piu' di altre dato che manifesta da anni una incapacita' a crescere a tassi sostenuti; l'ultima recessione ha fatto diminuire il pil italiano di quasi 7 punti.
Abbiamo subito un'evidente perdita di competitivita' rispetto ai principali partner europei. Tra il 1998 e il 2008 il costo del lavoro per unita' di prodotto nel settore privato e' aumentato del 24% in Italia, del 15% in Francia, e' addirittura diminuito in Germania. Per comprendere le difficolta' di crescita dell'Italia, dobbiamo interrogarci sulle cause del deludente andamento della produttivita'. I fattori sono molteplici, marcati e persistenti dualismi nella dimensione dell'impresa, nel mercato del lavoro". "La dimensione media delle imprese italiane rimane ridotta nel confronto internazionale", ha proseguito. Il dualismo, nel mercato del lavoro si è accentuato. L’uso dei contratti a termine, fin troppo diffuso, ha incoraggiato l’impiego del lavoro da un parte – aumentando l’occupazione negli anni in cui la crisi non era alle stelle come oggi, ma ha reso irregolare la stessa. Solo la cultura, lo spirito d’innovazione, possono portare l’Italia a fare passi in avanti. Con questo, vuole dire Draghi, che è ora che si attuino misure a stabilità prolungata. Magari.
 

 

 

In foto, Mario Draghi; da fonte :
http://johnmaynard.files.wordpress.com/2010/08/draghi.jpg
 

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