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Elezioni Sicilia, le prime proiezioni: Musumeci al 37,5%, segue Cancelleri

Sicilia

PALERMO, 6 NOVEMBRE – E’ iniziato lo spoglio in Sicilia, e con esso iniziano ad arrivare le prime percentuali sugli esiti della tornata elettorale tenutasi nella giornata di ieri.

Stando ai dati forniti dalle proiezioni dell’Istituto Piepoli e di Noto Sondaggi per la Rai, Nello Musumeci sarebbe attestato intorno al 36%, seguito a ruota da Giancarlo Cancelleri al 34%. Sensibilmente più giù, invece, il candidato del PD Fabrizio Micari, fermo a quota 19,5%. Fanalino di coda Claudio Fava, candidato delle sinistre: per lui le proiezioni parlano di un 9%.[MORE]

Leggermente diversi sono invece i numeri di Emg, che con una copertura campione dell’8% vede Musumeci avanti al 37,3%, circa mezzo punto percentuale in più rispetto al candidato pentastellato, fermo a 36,8%. Va peggio a Micari, che secondo Emg non arriverebbe al 20% (18,6%) e Fava (6,5%).

Se venissero confermati questi dati, il centrodestra (vincitore con il 37%) potrebbe non riuscire a conseguire il premio di maggioranza. La legge elettorale della Regione Siciliana prevede infatti l’assegnazione al Presidente vincente di soli 6 seggi su 70. Non essendo previsto alcun ballottaggio, è dunque plausibile che (come accaduto anche nel caso di Crocetta) Musumeci debba cercare alleati per garantire la governabilità.

Insieme ai primi risultati sono arrivati anche i commenti degli esponenti delle forze politiche interessate. Per Sisto (FI) “i dati certi sono due: il flop del PD e l’assenza di quella netta affermazione che si aspettavano i grillini […] mentre il centrodestra si propone come coalizione di governo affidabile e credibile.

Per il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, serviva “realizzare un campo largo attorno ad un candidato credibile”, ma “è mancato il primo dei due elementi”. Secondo il primo cittadino del capoluogo, inoltre, a pesare sul risultato deludente di Micari sarebbe stata “la disastrosa esperienza di Crocetta”.

Dure, invece, sono state le parole di Ettore Rosato, per il quale “l’intento della sinistra (che non ha sostenuto Micari, candidando Fava ndr) è stato far perdere il PD”. Il capogruppo alla Camera ha inoltre ricordato come, nella passata tornata elettorale, la vittoria del centrosinistra sia stata frutto di una serie di circostanze fortunate non ripropostesi quest’anno, su tutte la spaccatura in due del centrodestra, che al tempo agevolò l’ascesa di Rosario Crocetta.

Paolo Fernandes

Foto: radiondadurto.org