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Festival d'Autunno, venerdì 5 ottobre, alle 18, il viaggio con lo storico Oreste Sergi Pirro

Calabria > Catanzaro

Festival d'Autunno, venerdì  5 ottobre, alle 18, il viaggio. Nella “città trilingue” con lo storico Oreste Sergi Pirro'
CATANZARO 3 OTTOBRE - Un viaggio nella “vicolaia” del centro storico di Catanzaro per scoprire i misteri di quella che fu definita “città trilingue”. Il Festival d'Autunno, il prossimo venerdì 5 ottobre,  nell'ambito  del  cartellone  degli  eventi  collaterali  dedicato  ai  temi  della migrazione e dell'accoglienza, proporrà una visita guidata in alcuni luoghi di interesse del capoluogo che metterà in luce pagine a molti sconosciute della sua millenaria storia. A illustrarle, lo storico Oreste Sergi Pirrò che, partendo da Palazzo Fazzari, alle ore 18, guiderà i partecipanti in un itinerario che farà rivivere la Catanzaro che fu.

IL    VALORE    DELLA    DIVERSITA':    LA    FORZA    DELLA    VECCHIA CATANZARO

Una città che, grazie ad un antico senso “xenofilo”, permise, dal IX al XII secolo, di accogliere intere comunità di profughi, artigiani, “mercadanti” di etnie diverse che si attestarono sui tre colli del Triavonà dando seguito, nei primi secoli, alla formazione dell’antico impianto urbanistico.

Un universo sociale nel quale il valore portante, come sempre ha sostenuto Sergi Pirrò, fu quello della "coesistenza delle differenze”. Quest’ultima si pone quale strategia di una società, quella catanzarese, che vide, prima sotto i bizantini e, successivamente con i normanni, l'affermazione di una visione democratica del vivere civile, priva di ogni fondamentalismo religioso e di ogni ideologia politica che fondava la propria forza nell’espressione individuale,  nel  vivere  collettivo,  nelle  diverse  culture,  nei  diversi linguaggi. Tutto ciò fu il motore vivo e portante di una economia florida, quella legata

alla produzione di sete e tessuti in particolare, che fece crescere Catanzaro proiettandola verso il suo territorio ed oltre, dando così vita ad un fermento commerciale e soprattutto culturale dove il "segno" e la "forma" , la "manualità" e la "fantasia" diventarono gli assi portanti di una ricchezza sociale che è possibile definire "della cultura trilingue".

OCCASIONE UNICA PER CONOSCERE LA STORIA DEL CAPOLUOGO «Nel solco del tema che caratterizza gli eventi collaterali del Festival – ha spiegato il direttore artistico Antonietta Santacroce – andremo alla scoperta di una città che ha nel suo dna  l'accoglienza. Storie di popoli arrivati  sui  tre  colli    che  si sono  integrati perfettamente, dando vita a una società florida, sia da un punto di vista culturale che economico. A guidarci sarà l'architetto e dottore di ricerca in Conservazione dei Beni Architettonici  e  Ambientali  Oreste  Sergi  Pirrò,  profondo  conoscitore  della  città  di Catanzaro che saprà regalarci “pillole” di storia e aneddoti appresi in tanti anni di studio e indagini. Un'occasione davvero unica – ha concluso Santacroce - per conoscere più a fondo il capoluogo della Calabria».

PER PARTECIPARE OCCORRE PRENOTARSI

L'evento è aperto a un gruppo di massimo 40 persone. Per partecipare basta prenotarsi contattando la segreteria del Festival al numero 331 8301571, al quale potranno essere richieste tutte le informazioni relative agli eventi in programma. Anche sull'imperdibile concerto di Toquinho che il 6 ottobre sarà al Politeama di Catanzaro.  

Tutte le notizie  della  XVI  edizione  del  Festival  d'Autunno sono  anche  sull’app scaricabile  gratuitamente,  sui  canali  social  e  sul  sito  ufficiale  della  rassegna www.festivaldautunno.com