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Fondi Europei: De Luca presenta piano da 4 miliardi per grandi opere in Campania

Campania

NAPOLI, 3 DICEMBRE 2015 - Vincenzo De Luca ha presentato il piano di investimento, di circa 4 miliardi, con i fondi europei, per le grandi opere in Campania. [MORE] 

Alcuni europarlamentari hanno insinuato che tali fondi fossero stati in parte utilizzati per il sovvenzionamento della sua pagina facebook. Ovviamente non è tardata ad arrivare la replica del governatore campano che con la sua ironia ha risposto: "I fondi Ue usati per Facebook? Una grande palla, non facciamo la figura dei pinguini anche a Bruxelles".  "Con 10mila euro da ultimi siamo diventati primi. Ma di cosa parliamo? È un'altra imbecillità", aggiunge a margine della conferenza stampa di presentazione del Por 2014-2020 della Campania approvato martedì dalla Commissione europea. Punti salienti del Por Fesr 2014-2020 della Regione Campania sono i trasporti, le infrastrutture e l'ambiente. Tale piano è stato approvato appena 48 ore fa dalla Commissione europea, e per il quale sono stati destinati circa 4 miliardi e 113 milioni di euro. Durante la conferenza stampa di questa mattina De Luca ha illustrato le misure messe in atto dal programma: per iniziare ha proposto di blindare innanzitutto i cantieri già aperti che, ha sottolineato, dovranno continuare senza alcuna interruzione. L'obiettivo di De Luca è quello di concentrare le risorse a disposizione su pochi ma grandi progetti. Una sfida già lanciata dai suoi predecessori, ma che finora nessuno è riuscito a vincere perché le intenzioni si scontrano con la dura realtà: le procedure burocratiche, complesse e farraginose, allungano inevitabilmente i tempi di realizzazione delle opere, molte delle quali restano nel cassetto. Per questo il nemico numero uno di De Luca è "la palude burocratica" che l’ex sindaco di Salerno intende "prosciugare" attraverso opere mirate ma d'effetto. Destinerà in primis una parte dei fondi per completare l'opera iniziata dalla precedente giunta, della Metropolitana nuova di Napoli, per cui dice "Hanno speso solo un terzo dei 4,5 miliardi a disposizione", che collegherà il centro con la periferia, per poi intervenire  nel porto di Napoli e in quello di Salerno, con la riqualificazione del centro storico partenopeo, la rivoluzione che dovrà scattare nella zona occidentale di Napoli, cioè a Fuorigrotta con la nascita di un nuovo e moderno polo fieristico attorno alla Mostra d’Oltremare. Infine, tra le infrastrutture, anche la strada statale 268 del Vesuvio, che collega tanti comuni allocati alle pendici del vulcano.

 

(foto:sudsostenibile.it)

Filomena I. Gaudioso