Gentiloni: "Sulle zone franche abbiamo un impianto legislativo solido"

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ASCOLI PICENO, 14 AGOSTO - Il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, giunto nella frazione di Pi...

ASCOLI PICENO, 14 AGOSTO - Il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, giunto nella frazione di Piedilama ad Arquata del Tronto, dove è stato inaugurato il secondo villaggio di casette per i terremotati , ha replicato alle critiche mosse dal sindaco di Amatrice sull'area no tax, affermando: “Sulle zone franche abbiamo un impianto legislativo solido e l'impegno economico e finanziario più rilevante che ci sia mai stato nella ricostruzione di questi decenni in Italia. Non è stato fatto nulla di diverso di quello che è contenuto nella legge”.

Il Premier, alla presenza del capo di Stato Maggiore della Difesa, Claudio Graziano, e del commissario straordinario per la ricostruzione, Vasco Errani, ha sottolineato che il governo ha posto in essere “Un buon piano di ricostruzione”, e continuando “Siamo comunque pronti a migliorare le cose che non vanno”. Le parole di Gentiloni sono una risposta alle critiche del sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, il quale lamentava: “Mi avevano garantito l’esenzione totale di tasse e contributi per 4 anni. Poi avevano detto 2. Ma ora ho studiato la norma e non è così. L’esenzione viene spalmata su 4 anni. Per cui già da quest’anno il 61% deve essere pagato. E si arriva al paradosso: se un investitore viene da fuori e apre un’attività non paga. Chi ha perso tutto, sì. Ma questa non è la parola data. Tutti avevano creduto che se riaprivano non pagavano le tasse. Hanno riaperto. E ora arriva la fregatura?”. Le parole del sindaco si riferiscono alle tanto attese agevolazioni fiscali ed alla creazione di una no-tax area nelle zone colpite.

Un malcontento che si evince anche dalle parole del sindaco di Arquatadel Tronto, il quale qualche giorno fa ha dichiarato: “Noi ringrazieremo Gentiloni che ci viene a visitare, anche perché è stato preceduto dalle ruspe dell’esercito che casualmente hanno cominciato a rimuovere un po’ di macerie ma Pirozzi ha ragione. È ora di dirlo: il terremoto purtroppo ha distrutto tre Comuni, Amatrice, Accumoli e Arquata. Invece, a furia di tirare la giacchetta, ci sono Comuni che hanno solo qualche piccola crepa e che stanno prendendo un sacco di soldi. Per non parlare della pista ciclabile, per fortuna bloccata, che la Regione Marche voleva fare con gli sms solidali. E a noi negano i fondi per i cimiteri”. Intanto, oggi il sindaco di Arquata avrà l’occasione di chiedere alcune delucidazioni al Premier dato che è in programma un incontro tra i due.

 

 

 

Immagine da: picenonews24.it

Caterina Apicella

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