Golden lady: scade la cassa integrazione, via alle proteste

4
Scarica in PDF
Ricevi gli aggiornamenti direttamente sul tuo MESSENGER!
GISSI (CH), 11 LUGLIO 2013 – Hanno protestato a Pescara le ex lavoratrici della Golden Lady di...

GISSI (CH), 11 LUGLIO 2013 – Hanno protestato a Pescara le ex lavoratrici della Golden Lady di Gissi, dopo la riconversione industriale della Silda Spa di Porto S.Elpidio, in provincia di Fermo. Questa mossa economica, infatti, potrebbe comportare la perdita del loro lavoro, a causa anche della scadenza della cassa integrazione cominciata un anno fa.

Per comprendere il grave danno occupazionale causato dalla Golden Lady bisogna ritornare a due anni fa, quando lo stabilimento, sito in Gissi, chiuse i battenti trasferendo la sua produzione in Serbia e facendo perdere circa 400 posti di lavoro. Un anno dopo, la società Silva Invest si era promossa per l’assunzione 250 lavoranti della precedente azienda, a tempo indeterminato e con un periodo di formazione. Allo stesso tempo, anche l’acquirente New Trade aveva espresso la sua volontà per l’assunzione di 115 nuovi lavoratori.

Ma si è trattato di un breve momento, poiché, in realtà, questa riconversione non è mai avvenuta nei principi stabiliti: nell’attuale stato, infatti, le ex lavoratrici della Golden Lady presso il Silva Invest sono 160, mentre al New Trade sono solo 10. ‹‹Ad un anno dalla riconversione, oggi ci troviamo con una società come Silda che non riesce a garantire nemmeno il pagamento delle spettanze minime per i lavoratori, al netto della cassa integrazione attualmente in essere, e una situazione che definire precaria è dire poco›› esordisce Giuseppe Rucci, segretario provinciale della Filctem Cgil.

Domani scadrà l’anno di cassa integrazione e, come afferma sempre Rucci, ‹‹i lavoratori rischiano di perdere il paracadute della mobilità››. Per questo motivo,  il segretario provinciale e le ex operaie, stanno protestando in Regione per chiedere quello che accadrà nelle prossime ore, affinché avvenga una riconversione vera e ci sia una soluzione al loro disagio.

Erica Benedettelli

[immagine da ilcentro.it]

 

InfoOggi.it Il diritto di sapere