“I Soldati di Dio”  Storia dei Cappellani Militari nella grande Guerra
Cultura e Spettacolo Calabria Reggio Calabria

“I Soldati di Dio” Storia dei Cappellani Militari nella grande Guerra

venerdì 25 gennaio, 2019

REGGIO CALABRIA 25 GENNAIO - La delegazione della provincia di Reggio Calabria dell’Istituto Nazionale per la Guardia d’Onore alle Reali Tombe del Pantheon (INGORTP), organizza per il giorno 26 gennaio p.v. alle ore 18 a Reggio Calabria presso l’auditorium Don Orione, un incontro-dibattito dal titolo: “I soldati di Dio - Storia dei cappellani militari nella grande guerra”. L’INGORTP è l'ente combattentistico più antico d'Italia (fondato nel 1878), giuridicamente eretto, legalmente riconosciuto dalla Repubblica Italiana, ed è sottoposto alla vigilanza del Ministero della Difesa. L’evento voluto e organizzato dalla delegazione provinciale di Reggio Calabria dell’INGORTP, s’inserisce in coda ad un programma che l’INGORTP ha svolto su tutto il territorio nazionale a commemorazione del centenario della prima guerra mondiale, che ha avuto inizio nell’anno 2014, a cento anni dallo scoppio della prima guerra mondiale. Fu il cattolicissimo generale Cadorna che il 12 aprile del 1915, a poco più di un mese dall’entrata in guerra dell’Italia, stabilì, con propria circolare, l’assegnazione di un Cappellano a ogni Reggimento delle varie armi e corpi dell’esercito.

Grande fu l’importanza del cappellano militare nel primo conflitto mondiale e, rilevante, fu il ruolo da esso svolto. Cappellani Militari che erano anche ufficiali del Regio Esercito, truppe scelte del clero “in armi”, passate al vaglio sia dell’autorità religiosa, sia di quella militare, impegnate per lo più nelle retrovie, ma anche in prima linea. Ben 12.000 i preti – soldato, nella stragrande maggioranza seminaristi, novizi, chierici e religiosi che non erano sacerdoti o che non avevano ancora ricevuto l’ordinazione sacerdotale (non in sacris). Molti furono utilizzati nei reparti della Sanità e della Croce Rossa e molti impiegati in prima linea. 2048 furono i Cappellani Militari nominati nella Grande Guerra: 1330 operanti al fronte e 718 dislocati negli ospedali territoriali. Del loro grande sacrifico ne è testimonianza l’elevato numero delle decorazioni al Valor Militare: 3 medaglie d’oro, 137 d’argento, 249 di bronzo e ben 95 croci di guerra. A trattare approfonditamente l’argomento, interverranno il Dott. David Truscello, Ispettore nazionale alla cultura dell’Istituto Nazionale per la Guardia d’Onore alle Reali Tombe del Pantheon e la storica Dott.ssa Francesca Parisi.

Ai lavori interverrà il Dott. Floro De Nardo, ispettore per la regione Calabria dell’INGORTP, mentre a moderare sarà chiamato il Delegato della provincia di Reggio Calabria Dott. Giovanni Guerrera che ha voluto fortemente la realizzazione dell’evento. L’incontro si propone di ricordare e onorare quella parte di clero con le stellette che servì con elevato spirito patriottico la nazione, ascoltando i militi, confortandoli e spesso guidandoli nella tutela della trincea. A distanza di un secolo, rimane forte la gratitudine del Paese per questi sacerdoti in trincea, che contribuirono a costruire  spiritualmente e, ad edificare nella fede, la nostra nazione. 


L’Ispettore Regionale per la Calabria Cav. Uff. Dr. Floro De Nardo

 


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