"Il buono cattivo", l'inedito romanzo di Giulio Andreotti

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LATINA 19 FEBBRAIO - Aneddoti, confidenze e curiosità della famiglia Andreotti in occasione d...

LATINA 19 FEBBRAIO - Aneddoti, confidenze e curiosità della famiglia Andreotti in occasione della presentazione alla Feltrinelli di Latina del libro "Il buono cattivo”, edito dalla casa editrice La Nave di Teseo.
L’autore è proprio il sette volte Presidente del Consiglio, Giulio Andreotti, che scrisse questo romanzo fra il 1973 e il 1974 e mai pubblicato finora probabilmente per non accendere ai quei tempi le divisioni tra laici e cattolici dopo il referendum abrogativo sul divorzio. L’opera doveva essere il seguito del volume “I minibigami” del 1971, scritto in vista del dibattito sul divorzio, con riferimento all’eccessiva indulgenza della Sacra Rota sui cosiddetti «divorzi cattolici». 

Presenti a Latina i figli Serena e Stefano Andreotti che, con competenza e abilità comunicativa, hanno saputo far emergere il lato più umano di colui che ha caratterizzato la storia politica degli ultimi 50 anni del xx secolo, riportando alla memoria dei presenti quelle virtù che un vero politico deve saper incarnare e soprattutto trasmettere, attraverso i ricordi della loro infanzia e giovinezza, e della loro adorata mamma Livia Danese, con simpatici episodi legati alla casa di Corso Vittorio Emanuele alla residenza estiva di San Felice Circeo.
“Il buono cattivo” è un romanzo inedito, ritrovato dalla figlia Serena riordinando il grandissimo archivio della casa di famiglia, dove erano ancora custodite lettere, documenti soprattutto di politica estera, alcuni dei quali dovevano essere letti solamente post mortem, avvenuta poi nel maggio 2013.

Come ha ricordato il moderatore dell’evento, il giornalista Marco Tosarello, Giulio Andreotti fu un personaggio realista, arguto, sempre autoironico, ma anche generoso pur nella sua riservatezza, perché il bene non si mette in mostra, non si esibisce per fare effetto sugli altri, il bene non ha bisogno di pubblicità, Andreotti fu un credente vero, un cattolico romano con il suo legame indissolubile per la Città Eterna che in tutta la sua vita, non solo istituzionale, dedicò il suo impegno quotidiano alle sfide del tempo e a dare un senso all’interesse politico dei cittadini. Grazie a questa grande fede che trovò dentro di sé quella grande forza per affrontare con dignità il periodo più difficile e, sicuramente devastante, delle vicende giudiziarie. L’abbraccio di Papa Giovani Paolo II e la visita a sorpresa di Madre Teresa di Calcutta nel suo studio privato in Piazza S.Lorenzo in Lucina furono un’ulteriore iniezione di fiducia fino alla sentenza di assoluzione della Cassazione.

Un platea illustre di politici della provincia di Latina ha presenziato questo evento, dal deputato Federico Fauttilli, che ha ricordato come Andreotti abbia segnato un’epoca con la sua competenza, coerenza e personalità, all’ex onorevole Rodolfo Carelli, dagli avvocati Alfredo Loffredo a Maurizio Mansutti (ultimo sindaco a Latina con lo stemma della Democrazia Cristiana) che hanno sottolineato il suo prestigio internazionale che raramente politici italiani hanno ricevuto.


“Nella vita si impara sempre” ricordava sovente Andreotti. E con questo romanzo si può imparare come anche l'ironia sia un arma efficace sia per affrontare la durezza della realtà e sia per conciliare i vizi e le virtù della società.
 Narrativa,  Il buono cattivo, Editore, La Nave Di Teseo, Autore, Giulio Andreotti 


(notizia segnalata da Euro Sport Event)

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