Il GAC Sardegna Orientale presente a Dorgali per la Bitas

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TORTOLI', 1 OTTOBRE 2015 - L’appuntamento è troppo ghiotto per lasciarselo scappar...

TORTOLI', 1 OTTOBRE 2015 - L’appuntamento è troppo ghiotto per lasciarselo scappare. Il duo consolidato GAC Sardegna Orientale - Associazione Pescatour, dopo l’enorme successo riscosso a Torino per la Fiera Italia d’Amare, avrà uno stand tutto suo anche in occasione dell’edizione 2015 di Bitas, la Borsa Internazionale del Turismo Attivo in Sardegna.
Sede dell’importante manifestazione che mira a fare della Sardegna una meta turistica sempre più appetibile ai mercati internazionali sarà uno dei tredici comuni appartenenti all’aerea del Gruppo Azione Costiera: Dorgali e la sua frazione marina Cala Gonone.
L’attesissimo evento sarà contrassegnato da workshop, esibizioni, conferenze e seminari spalmati dal venerdì 2 ottobre fino a domenica 4 ottobre 2015. Il Gac SO (e il suo partner Pescatour), ne approfitterà per distribuire materiale divulgativo, soprattutto su quelle che saranno le grandi scommesse dei prossimi anni: pescaturismo e ittiturismo.
“In questi ultimi mesi – ha ribadito il direttore del GAC SO Davide Cao – abbiamo avuto dei netti apprezzamenti legati ad un turismo sostenibile, a contatto diretto con l’ancestrale mondo del pescatore. Noi crediamo in questa nuova forma di economia che risponde molto bene ai canoni di benessere e qualità di vita, tanto cari ai sostenitori di Bitas. Continuando con questo impegno si può risollevare un comparto boccheggiante, ma che in realtà ha tanto da offrire”.
Pescatour è la terza volta che prende parte a Bitas: in precedenza aveva partecipato a Cagliari e Bosa. La presidente nazionale Gianna Saba è convinta che da Dorgali partiranno nuovi interessanti segnali. “Unire le nostre forze ad un territorio ricchissimo di risorse ambientali come quello rappresentato dal GAC SO – sottolinea Saba – ci permetterà di divulgare in modo ancor più capillare le buone prassi legate a delle attività in forte ascesa e che proprio in Sardegna vantano uno sviluppo molto più accentuato rispetto a tante altre zone d’Italia e d’Europa”.

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