Incidente probatorio gasdotto Tap a Melendugno (Le)

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LECCE, 21 GENNAIO – E’ in corso questa mattina presso il Tribunale di Lecce ‘l’incident...

LECCE, 21 GENNAIO – E’ in corso questa mattina presso il Tribunale di Lecce ‘l’incidente probatorio’ disposto dalla gip Cinzia Vergine in relazione all’inchiesta riguardante presupposti  illeciti perpetrati nella realizzazione del gasdotto Tap a Melendugno (Le). Per la Regione Puglia quale parte offesa, è presente quale rappresentante legale il presidente Michele Emiliano.  Sono inoltre presenti in aula il sindaco e il vicesindaco di Melendugno, Marco Poti e Simone Dima, il sindaco di Martano Fabio Tarantino,  ex sindaco di Vernole, il capogruppo di opposizione Luca De Carlo. 

Nel procedimento compaiono quali indagati il country manager Tap Italia, Michele Mario Elia, l'ex rappresentante legale Clara Risso e il dirigente del Ministero dello Sviluppo, Gilberto Dialuce. 

L’udienza dell’'incidente probatorio, concerne la mancata applicazione della Legge Seveso al progetto del terminale di ricezione, in corso di costruzione in zona Masseria del Capitano di Melendugno. La gip, su richiesta della Procura, ha disposto che venisse effettuata una super perizia per valutare se il terminale dovesse essere considerato un tutt'uno con quello Snam, che sarà realizzato nella medesima area. 

A dicembre ultimo scorso, i periti Fabrizio Bezzo, Maria Lionella e Davide Manca, hanno depositato  una relazione in cui escludono che la Legge Seveso andasse applicata al progetto Tap, dicendosi considerare i due terminali in maniera separata. 

L'incidente probatorio è stato disposto al fine che la pubblica accusa (rappresentata dalla pm Valeria Farina Valaori) e gli avvocati delle parti possano porre domande ai periti. 

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