Istat: Pil Italia torna a crescere. Potrebbe essere la fine della recessione

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MILANO, 13 MAGGIO 2013 – L’Italia è tornata a crescere, o almeno lo dicono i dati...

MILANO, 13 MAGGIO 2013 – L’Italia è tornata a crescere, o almeno lo dicono i dati Istat. Secondo l’istituto di statistica il ritorno dell'Italia alla crescita è arrivato con un ritmo che supera tutte le previsioni. Nel primo trimestre del 2015 il Pil infatti, secondo la stima preliminare, è aumentato dello 0,3% rispetto al trimestre precedente ed è risultato invariato rispetto al primo trimestre del 2014 (era -0,1%). L'Italia ha quindi abbandonato il segno negativo, su base tendenziale e cioè nel raffronto annuo, dopo 13 trimestri negativi.

Gli analisti di Intesa Sanpaolo si aspettavano una crescita di almeno lo 0,1% trimestrale e una variazione annua negativa dello 0,2%, comunque in recupero dal -0,5% della fine del 2014. Le loro attese sono state dunque superate. Sembra che quindi siano arrivate le condizioni in cui l’Italia possa di nuovo mettersi in carreggiata. Dal quarto trimestre del 2011 è la prima volta infatti che il Pil registra variazioni positive. Se questo segno più verrà confermato anche nel trimestre in corso si potrà finalmente affermare di star uscendo dalla recessione.

“La crescita congiunturale- spiega l'Istat - è la sintesi di un aumento del valore aggiunto nei comparti dell’agricoltura e dell’industria e di una sostanziale stazionarietà nei servizi. Dal lato della domanda, vi è un contributo positivo della componente nazionale (al lordo delle scorte) maggiore dell'apporto negativo della domanda estera netta".

Insieme all’Italia anche la Francia ha registrato un Pil superiore alle aspettative. Gli analisti prevedevano una crescita dello 0,4%, invece nel primo trimestre del 2015 la Francia è crescita dello 0,6%. Al contrario invece in Germania gli economisti si aspettavano una crescita pari allo 0,5% e invece il Paese è cresciuto dello 0,3%. Nel quarto trimestre del 2014 il pil tedesco era salito dello 0,7%.

(foto dal sito notizie.tiscali.it)

Michela Franzone

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