La famiglia di Miss Liguria protesta: "Contro nostra figlia un assurdo pregiudizio razziale"

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VENTIMIGLIA 21 SET. 2011 - “ Miriam è stata penalizzata dal televoto e per poco non è riuscita ad acciuffare la finalissima disputatasi l’altra sera a Montecatini Terme. Purtroppo il Ponente ligure, da cui proviene, non l’ha sostenuta tanto che con una mossa assurda nei bar e nei negozi di Ventimiglia, specialmente nella città alta, si distribuivano inviti a votare per Miss Calabria”: questo l’amaro sfogo del padre della diciottenne Miriam Protino di Vallecrosia, paesone costiero dell’hinterland di Ventimiglia, che alle fasi finali di Miss Italia, disputatesi nella stazione termale della Provincia di Pistoia dopo la rinuncia di Salsomaggiore ad ospitarle, rappresentava la Liguria. Miriam non è riuscita ad accedere alla seconda serata per un pugno di voti, espressi dai tele- ascoltatori usando il telefono, nonostante avesse più volte incontrato il favore delle giurie di esperti. “ Contro Miriam un assurdo pregiudizio razziale.

Ognuno ha le sue origini e non possiamo pretendere nulla, però ci saremmo aspettati più sostegno da casa“ prosegue poi il padre, sostenuto in questo momento d’amarezza dall’Assessore del Comune di Vallecrosia Fabio Perri che ha chiosato: “Non ho parole. Ci saremmo aspettati più sostegno per la nostra rappresentante ligure e del Ponente, che troppo spesso è bistrattato”.

Il “ fattaccio” a cui si riferiscono i due è accaduto nei giorni precedenti all’inizio dello spettacolo in terra toscana. Nei locali pubblici di Ventimiglia, ed in special modo nel suo splendido centro medioevale, venivano distribuiti “ santini” di Miss Calabria cioè di Stefania Bivone, bellezza mediterranea mora con occhi e carnagione scura, in cui si invitavano i Ventimigliesi a sostenerla con il Televoto in danno di Miss Liguria. Stefania è coetanea di Miriam e per fortuna sul palco di Montecatini la vicenda non ha avuto eco. Ventimiglia, città di frontiera con la Francia, presenta quasi la metà della popolazione di origine meridionale, segnatamente calabrese. Qua resistono usi e costumi della regione del Sud ed una piena integrazione tra autoctoni ed immigrati dal Mezzogiorno, pur in presenza di tantissimi matrimoni misti, non c’è mai stata.

Diffidenza e pregiudizio da una parte e dall’altra nonostante la grande immigrazione dal Sud, nella città di confine, ormai risalga a quasi cinquant’anni fa. “ Non c’è nulla di strano, siamo ancora legati alla nostra terra d’origine dove ancora “ scendiamo” a trascorrere le vacanze estive ed a una vallecrosina preferiamo una nostra conterranea nelle cui vene scorre sangue calabrese” ribattono da Ventimiglia alta i più esagitati sostenitori della bellissima Stefania poi eletta Miss Italia. A Vallecrosia, invece, qualcuno già sommessamente adombra l’esistenza di interessi poco chiari, magari di origine malavitosa, che hanno ruotato attorno alle finali del concorso di bellezza ma non fornisce lo straccio di una prova concreta. Da ieri comunque Miriam è tornata a scuola, frequenta l’istituto Montale di Bordighera ad indirizzo linguistico, e questa francamente sembra essere la cosa più importante, considerato che attorno ad ogni edizione di Miss Italia le polemiche si accendono sempre con facilità.
 

Sergio Bagnoli 

 

 


 

 

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