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La protesta dei taxi sbarca a Genova, dopo Roma Milano e Napoli

Liguria

GENOVA, 21 FEBBRAIO - La protesta dei taxi, dopo aver creato disagi nella capitale, a Milano e da ieri a Napoli, sbarca anche a Genova. Dalle 8 di stamattina i tassisti si trovano in piazza De Ferrari, sotto la sede della Regione, dove il presidio andrà avanti per tutta la giornata.[MORE]


«Un'iniziativa concordata con la questura, non si tratta di uno sciopero- chiarisce Leonardo Cavagnoli, portavoce del coordinamento Taxi Genova- Certo potrebbe esserci qualche disagio considerando le poche auto in circolazione. Oltre ai colleghi impegnati nel presidio una delegazione è partita per Roma per partecipare alla manifestazione nazionale». Saranno comunque garantiti i servizi di prima necessità, dal trasporto disabili alle corse dirette agli ospedali.


Decreto Milleproroghe  Mentre la protesta continua, i rappresentanti di categoria attendono l’incontro con il ministro dei Trasporti Graziano Delrio per parlare della misura, contenuta nel decreto Milleproroghe, che fa slittare a fine anno alcune norme sulla concorrenza. Questo emendamento, secondo i tassisti, spianerebbe la strada alle multinazionali come Uber e alle auto a noleggio con conducente (Ncc).


«La legge sul trasporto pubblico non di linea è ferma al 1992 ma ora si rischia di equiparare situazioni ben distinte – continua Leonardo Cavagnoli – Di fatto per i servizi a noleggio con conducente si vanno a togliere dei paletti. Decade l'obbligo di territorialità, quello che permette di operare solo nella zona in cui si ha l'autorizzazione e non ci sarà più l'obbligo di rientro in rimessa dando di fatto il nullaosta per circolare liberamente. Senza dimenticare i chiari riferimenti alle applicazioni tecnologiche in cui rientra Uber»".


Maria Azzarello
 

Credit: il secoloxix.it