L’Associazione Jenerosità dona un defibrillatore al carcere di Catanzaro

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CATANZARO 26 NOVEMBRE - Continua la campagna di sensibilizzazione “Dona un battito” promoss...

CATANZARO 26 NOVEMBRE - Continua la campagna di sensibilizzazione “Dona un battito” promossa dall’Associazione Jenerosità, nata per ricordare Jessica Rosi, la ragazza trentenne morta qualche anno fa sotto la doccia per un arresto cardiaco.

Proprio per non dimenticare Jessica, alcune sue amiche, tutte professioniste, hanno deciso di formare, a distanza di pochi mesi dalla sua scomparsa, un’Associazione, impegnata attivamente nel e per il sociale e che avesse come obiettivo in particolare proprio donare defibrillatori nei punti strategici della città di Catanzaro.

Una città quindi cardiorpotetta e cosi è stato, visto che diversi apparecchi sono stati già installati, come ad esempio sul lungomare, su Corso Mazzini, in Piazza Matteotti ed ora anche presso il campo sportivo della Casa Circondariale “Ugo Caridi”, grazie alla raccolta fondi delle diverse manifestazione che si sono svolte presso l’Auditorium Casalinuovo di Catanzaro.

Pur in presenza di defibrillatori presso la struttura a cura dell’Azienda Sanitaria Provinciale, l’Associazione ha ritenuto di dover donare un defibrillatore da destinare ad uso esclusivo del campo sportivo del carcere, dove i detenuti disputano, su iniziativa del Direttore, Angela Paravati, tante partite e diversi tornei di calcio.

Alla cerimonia di consegna erano presenti il presidente dell’Associazione Roberta Nota, l’Avvocato Sebastian Ciancio, altri membri del direttivo e la signora Patrizia Maestrale, madre di Jessica che in poche parole è riuscita a portare un messaggio di speranza ai tantissimi detenuti presenti.

Presente, inoltre la Dottoressa Paola Catizone membro attivo dell’Associazione Jenerosità,  che insieme al Dottore Antonio Tavano dell’Asp hanno anche fatto congiuntamente una dimostrazione sull’uso del defibrillatore e delle prime manovre per salvare la vita in caso di attacco cardiaco e in attesa del personale del 118.

Era presente naturalmente  il Direttore del carcere, che ha avuto parole di grande apprezzamento per l’iniziativa, alcuni dirigenti sanitari dell’Asp di Catanzaro, personale medico e paramedico e Don Francesco Cristofaro, che in qualità di ideatore della trasmissione “Nella fede della chiesa”, in onda su Padre Pio TV, proprio nelle scorse settimane si era occupato della grande sensibilità dell’associazione e della storia di Jessica Rosi, oltre a Mario Sei, promotore dell’iniziativa.  

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