L'Ocse ammonisce il governo: "Non disfare la riforma Fornero"

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PARIGI, 20 SETTEMBRE - Oggi l’Ocse, l'Organismo Internazionale per lo Sviluppo e la Cooperazio...

PARIGI, 20 SETTEMBRE - Oggi l’Ocse, l'Organismo Internazionale per lo Sviluppo e la Cooperazione Economica, ha presentato a Parigi l’Interim Economic Outlook. Le previsione dell’Ocse sul nostro Paese non sono molto ottimistiche: una "crescita più moderata è probabile in Italia, con incertezze rispetto alla scelta delle politiche. Tassi di interesse più alti, e rallentamento della creazione di posti di lavoro trattengono i consumi". La stima di crescita del Pil è scesa all'1,2% per il 2018 (in precedenza era al 1,4%), rimane stabile all'1,1% il valore previsto per il 2019. 

Laurence Boone, la nuova capo economista dell’Ocse, in occasione della presentazione di questo rapporto, ha risposto alle domande dei giornalisti. Secondo lei “i rischi politici potrebbero impedire all'Europa di prosperare", inoltre "dieci anni dopo la crisi, rischi finanziari si accumulano nuovamente".

Interrogata su quali potessero essere i rischi politici che potrebbero impedire all’Europa di prosperare la Boone ha risposto: "Il primo, è la Brexit. E' molto importante arrivare ad un accordo che consenta di mantenere le relazioni più strette possibili tra Gran Bretagna e il resto dell'Ue. Poi c'è quello che sta accadendo in Italia, dove la crescita è debole e il debito elevato. Bisogna assolutamente continuare le riforme lanciate dal governo precedente. E la spesa pubblica non deve servire a sostenere artificialmente la crescita con i consumi, ma puntare agli investimenti produttivi. Infine quando guardiamo tutta la zona euro, non ci sono stati molti progressi dalla realizzazione dell'Unione bancaria. E' un peccato, perché tutto ciò che rafforza la sua integrazione consentirà di tirare la crescita dando fiducia ad imprese e investitori. E tuttavia, con l'approssimarsi delle elezioni europee, c'è il rischio che tutto ciò rallenti".

Parlando più esplicitamente del nostro Paese: "All'Italia lanciamo un messaggio molto semplice: molte riforme sono state fatte dal precedente governo. E' vitale che queste riforme continuino" dato che bisogna "andare avanti sul cammino della crescita”. In particolare sottolinea la Boone: "Quando parliamo di riforma delle pensioni, penso sia importante non disfare la riforma Fornero. Se si tratta di ridurre l'età pensionabile sappiamo che questo non crea occupazione, non sono i giovani che rimpiazzano gli anziani".

Secondo l’economista dell’Ocse per rilanciare gli investimenti sono necessari la fiducia nelle politiche fiscali e il controllo della spesa pubblica.

Parole anche per il reddito di cittadinanza che in un paese avanzato come il nostro deve essere "mirato" in modo tale da aiutare le persone colpite dalla crisi nella forma di una "misure contro la povertà", dato che "un reddito universale diretto a tutti sarebbe molto costoso e non si riesce a mirare i destinatari".

Il Ministro dello Sviluppo Economico e del Lavoro, Luigi Di Maio, ha risposto all’Ocse via facebook: "L'Ocse non deve intromettersi nelle scelte di un Paese sovrano che il governo democraticamente legittimato sta portando avanti. Il superamento della legge Fornero è nel contratto e verrà realizzato. Quasi due terzi degli italiani sono con noi. I burocrati se ne facciano una ragione. Siamo stati eletti anche per questo e manterremo l'impegno preso”.

Fonte immagine: askanews.it

Fabio Di Paolo

 

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