L’opera degli ulivi di Santo Gioffrè incanta i lettori di Copanello a Liber@Estate

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Catanzaro, 14 agosto - Si è svolto nell’incantevole cornice naturale della Rotonda di Copanello i...

Catanzaro, 14 agosto - Si è svolto nell’incantevole cornice naturale della Rotonda di Copanello il 7° incontro della rassegna letteraria Liber@Estate, giunta alla IV edizione. Ospite graditissimo Santo Gioffrè con L’opera degli ulivi, Castelvecchi edizioni, che ha letteralmente catturato il pubblico spaziando dal tema della funzione sociale della scrittura in una terra come quella calabrese al racconto inerente gli anni ’70, tempo di ambientazione del romanzo, alla necessità del cambiamento del sistema economico attuale. Dopo l’introduzione dell’avv. Sandro Scoppa, Presidente della Fondazione Vincenzo Scoppa, e i saluti del vicesindaco di Stalettì Rosario Mirarchi, la giornalista e scrittrice Daniela Rabia ha dialogato con l’autore ponendogli varie domande. Si è passati dall’autobiografia del testo alla nascita dell’ispirazione alla spiegazione del titolo. “Un’opera - ha affermato la giornalista - in cui il filo rosso che lega le pagine è proprio il colore rosso dell’amore, della morte nel sangue che caratterizza il finale per trasfondersi nel verde degli ulivi, simbolo di pace e speranza”. “Non c’è molto spazio per la speranza ad essere intellettualmente onesti” ha chiarito Santo Gioffrè riferendosi sia alla sua opera sia alla situazione di oggi in una Calabria malata, forse terminale. Un riferimento indignato e accorato ai fatti di Cetraro dove una giovane donna nel 2019 è morta di parto, un’ accusa forte alla sanità calabrese sfasciata.

È Santo Gioffrè stesso il portatore di “un ideale umano libero in una terra mai libera” di cui leggiamo nel romanzo; sono sue le riflessioni pessimistiche messe in bocca a Giulia “la vita è fatta per consumare ogni cosa” “il dolore accorcia la vita”, eppure c’è quell’ulivo in copertina così rassicurante con la sua ombra e il suo verde. Un pubblico attento e partecipe è intervenuto sul finale con riflessioni e interrogativi vari. Lo scrittore ha risposto soffermandosi sul fenomeno della ‘ndrangheta presente nel libro, sulle lotte sessantottine, sull’eversione di destra su tutto un quadro politico di riferimento e su una generazione, la sua, che ha fallito nel raggiungimento degli obiettivi. Gioffrè ha annunciato ai suoi lettori l’uscita di un nuovo romanzo. Quando? Lo scopriremo presto. Il prossimo appuntamento di Liber@Estate è il 22 agosto al camping Calabrisella di Roccelletta di Borgia con Francesco Pungitore e Il mago di Nardodipace.

Liber@Estate 2019

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