Renzi: "Ideale ridurre le fasce Irpef"

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ROMA, 05 MAGGIO 2016 - Matteo Renzi aveva gia' annunciato durante l'Expo, la scorsa estate, il ...

ROMA, 05 MAGGIO 2016 - Matteo Renzi aveva gia' annunciato durante l'Expo, la scorsa estate, il progetto che ieri ha rilanciato: in diretta Twitter e Facebook il premier torna all'attacco sulle tasse e parla di una riduzione dell'Irpef che potrebbe arrivare fin dal prossimo anno.

"Abbiamo iniziato con gli 80 euro", ha ricordato il presidente del Consiglio, "l'ideale sarebbe ridurre le fasce Irpef, che sono cinque ad oggi". Prospettive positive anche sulle compatibilità finanziarie: "Alla fine dovremo trovare il modo di avere quattrini su questo. Spero che riusciremo a farlo", ha affermato Renzi. Ma in Parlamento, in risposta ad una domanda posta da Maurizio Lupi in merito all'Irpef, il premier ha precisato: "Siamo disponibili ad implementare ulteriori misure per le famiglie", soprattutto per far fronte alla crisi demografica. Tema portante rimane l'Irpef, del cui taglio gia' da tempo se ne discute in governo: Renzi potrebbe essere intenzionato ad anticiparlo al 2017, con una riduzione del numero degli scaglioni o, alternativamente, optare per un tradizionale taglio delle aliquote. Ad ogni modo, il fine della suddetta riduzione e' quello di giovare principalmente al ceto medio ovvero alle fasce centrali di reddito.

Un eventuale intervento sulle aliquote potrebbe riguardare lo scaglione tra i 15 e 28 mila euro e quello tra 28 e 55 mila euro. L'ammontare del taglio di un punto delle due aliquote sarebbe pari a circa 3 miliardi. Rimane da chiarire il cavillo delle coperture, ma si starebbero valutando tre ipotesi. La prima consisterebbe nel rinvio del taglio dell'Ires, già finanziato e inserito nella scorsa legge di Stabilità che costa precisamente 3 miliardi, di eguale importo al taglio dei due scaglioni centrali. Ma il governo e' diviso da divergenti opinioni in materia. La seconda ipotesi prenderebbe in considerazione l'idea di far scattare una parte degli aumenti Iva previsti dalla clausola di salvaguardia e recuperare in tal modo risorse. La terza e ultima ipotesi, per la cui realizzazione un ruolo cruciale e' giocato da Bruxelles, è quella di far giungere il rapporto deficit-Pil, oggi all'1,9 per il 2017 , al 2,1 per cento.

 

Luna Isabella

(foto da il tempo.it)

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