Mercato dei prestiti: cosa è successo nel corso del primo semestre del 2019

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La prima metà dell’anno è ormai trascorsa ed è quindi tempo di bilanci. Con gli ultimi dati di ...

La prima metà dell’anno è ormai trascorsa ed è quindi tempo di bilanci. Con gli ultimi dati di settore alla mano, andiamo ad approfondire nello specifico l’andamento del mercato dei prestiti di questi mesi del 2019, cercando di capire le cause delle punte positive e negative che sono state registrate.

L’andamento del mercato dei prestiti

Secondo gli ultimi dati di settore, l’andamento del mercato dei prestiti in questa prima metà del 2019 è stato piuttosto positivo. Nello specifico sono tre i settori che hanno riscosso maggior successo: in cima alla classifica troviamo la ristrutturazione della casa (20,6% delle richieste totali), seguita dall’arredamento della casa (15,5%) e dall’acquisto di un’automobile usata (19,8%) e nuova (7,2%). Analizzando i dati a nostra disposizione prendendo in considerazione i fattori di durata e importo medio dei prestiti richiesti, poi, emerge una crescita delle durate brevi (soprattutto pari a 4, 5 e 8 anni) e di importi con una media di 11.250 euro.

Richieste di prestiti in crescita: +8,1%

Stando all’analisi del CRIF, le richieste di prestito da parte degli italiani risultano essere aumentate: ci si trova infatti di fronte a un incremento pari all’8,1% verificatosi durante i primi sei mesi del 2019 che risulta essere favorito dalla maggiore accessibilità dei prestiti, dovuta anche alla presenza di istituti di credito digitali che consentono di richiedere prestiti online e in giornata, oltre alla minore rischiosità legata ai tassi di interesse attuali, che continuano a essere molto bassi restando ai minimi storici. Si tratta dunque di un insieme di fattori che non fa che incoraggiare gli italiani alla richiesta di prestiti, personali o finalizzati che siano.

Piccole imprese in difficoltà

Oltre alle buone notizie, che regalano uno spiraglio di luce in questo periodo di alti e bassi dell’economia del nostro Paese, c’è purtroppo da sottolineare anche la crescita di un trend che fa da contraltare a quello positivo del boom dei prestiti. Parliamo della concessione di finanziamenti bancari alle piccole imprese italiane, che ha fatto registrare purtroppo un dato negativo durante questa prima parte del 2019. In questo primo semestre, infatti, è stato osservato un calo del 2,3%, che va a sommarsi a una tendenza che continua da ben 7 anni a questa parte e ad alimentare una discesa che sembra non conoscere sosta. Il motivo alla base di ciò è da riconoscere nel fatto che gli istituti valutano spesso poco conveniente questa opportunità, per via dei costi da affrontare, che riducono così in maniera netta i possibili margini di guadagno.

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