Mobilita' in deroga, sbloccate due mensilita'

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CATANZARO, 08 AGOSTO 2014 – Una piccola boccata d'ossigeno per chi, questa maledetta crisi, la...

CATANZARO, 08 AGOSTO 2014 – Una piccola boccata d'ossigeno per chi, questa maledetta crisi, la sta vivendo e pagando sulla propria pelle e su quella delle proprie famiglie. Dopo giorni di proteste per far sentire la propria voce e richieste, finora vane, da parte dei percettori di mobilità in deroga e cassaintegrati calabresi, forse qualcosa sembra sbloccarsi. Non molto a dir la verità, non abbastanza per permettere un grosso periodo di tranquillità, almeno economica, a chi un lavoro l'ha perso, ma due mensilità da saldare immediatamente, per dargli un po' di respiro.

Al termine dei due giorni d'incontri fra l'assessore regionale al Lavoro, Nazzareno Salerno, e i funzionari del Ministero dell'Economia, di quello del Lavoro e dell'Inps, è arrivato l'annuncio, aspettato da molti, della disposizione, data dal dirigente del Ministero del Lavoro Salvatore Pirrone all'Inps, di saldare due mensilità in maniera immediata ai lavoratori. Non si mostra soddisfatto del tutto l'assessore Salerno, che lamenta 'la poca attenzione che il Governo Renzi sta rivolgendo alla Calabria'.


 

Infatti, secondo le cifre fornite da Salerno in una conferenza stampa convocata, 'Per il saldo 2013 abbiamo bisogno di 130 milioni, il Governo nazionale ne ha previsti 17 e mezzo. La Regione ha fatto la sua parte, il problema deve varcare i confini regionali. Ciò è un dramma nazionale e rivendichiamo più attenzione da parte del Governo Renzi e dai parlamentari calabresi'. Continua Salerno'Per i precettori di ammortizzatori sociali la competenza ricade sul Governo Nazionale che deve rinvenire le risorse e destinarle all'Inps: pretendiamo la restituzione delle somme stanziate dalla Regione, cioè 68 milioni e 700 mila euro, più del 50% di quello che ha stanziato il Ministero competente'.

In attesa di risposte certe, che risolvano definitivamente questo dramma, questo rimbalzo di responsabilità, che va a gravare solo sui 26mila percettori di ammortizzatori sociali calabresi ormai da mesi abbandonati a se stessi, un piccolo ma importante segnale positivo.

Salvatore Remorgida

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