Morto Vittorio Merloni, storico re degli elettrodomestici

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FABRIANO (AN) - E' morto questa mattina, all'ospedale di Fabriano, Vittorio Merloni, storico industriale italian oe presidente della Indesit. Merloni si è spento dopo una lunga malattia, all'età di 83 anni. Attualmente era presidente onorario di Indesit e di Fineldo, la holding familiare che due anni fa aveva ceduto il celebre marchio di elettrodomestici alla Whripool. È stato anche Ministro del Lavoro e presidente di Confindustria dal 1980 al 1984.

Merloni lascia la moglie Franca Carloni e quattro figli: Maria Paola, deputata eletta con Scelta civica, Andrea, Aristide e Antonella. Vittorio Merloni, 83 anni, è stato un grande imprenditore italiano, erede di una dinastia fondata dal padre Aristide, dal cui nome deriva proprio il marchio Ariston, uno dei brand più famosi dell'azienda di famiglia, e tra i simboli dell'Italia del boom economico.

Giunto alla guida dell'impresa di famiglia nel 1970, alla morte del padre, Vittorio Merloni ha immediatamente puntato ad esportare l'impresa italiana all'estero, da conquistare con la forza del “made in Italy”. Con l'acquisizione di Indesit nel 1985, lancia la Ariston verso i mercati internazionali procedendo, con la quotazione in borsa, all'acquisizione di numerose aziende in tutta Europa, arrivando a creare un gruppo da 14mila addetti impiegati.

Nel 2013 però lo stato di salute di Vittorio peggiora e lascia definitivamente il testimone al figlio Andrea. Nel luglio 2014, la Fineldo, la holding di famiglia, cede agli americani della Whirlpool la Indesit, per un controvalore di circa un miliardo di euro, di cui 750 milioni vanno alla famiglia di Vittorio, 50 al fratello Francesco e 150 per togliere l'azienda dalla borsa.

"Con la morte di Vittorio Merloni non sono soltanto le Marche a perdere un grande imprenditore. La sua figura ha lasciato una traccia profonda nell'industria nazionale, portando nei decenni scorsi a risultati significativi una azienda capace di crescere in rapporto con il territorio di riferimento e di alimentare - nelle sue fasi migliori - uno sviluppo sociale oltre che economico" afferma la presidente della Camera, Laura Boldrini, nel suo messaggio di cordoglio.

“Ci ha lasciato un protagonista dello sviluppo industriale italiano e uno dei più apprezzati presidenti di Confindustria" commenta il presidente della Commissione Lavoro del Senato Maurizio Sacconi. "Vittorio Merloni fu infatti coraggioso quando, contro il parere dei grandi gruppi, portò l'associazione degli imprenditori a firmare l'accordo con Cisl, Uil e il governo Craxi per la fine della scala mobile. Ne vennero un veloce rientro dall'inflazione a due cifre e una lunga stagione di sviluppo". "Oggi tutti riconoscono - ha proseguito Sacconi - quanto fosse giusta quella decisione ma allora fu necessario anche uno scontro referendario per sconfiggere i comunisti. Senza Merloni la svolta non sarebbe stata possibile".

La scomparsa di Vittorio Merloni "segna la perdita non solo di una grande figura imprenditoriale che ha contribuito al successo del Made in Italy nel mondo ma anche di un uomo dalle straordinarie doti personali". Lo afferma la Whirpool in una nota. "Merloni ha saputo trasferire nel suo lavoro e nell'azienda, diventata simbolo della capacita' di fare impresa in Italia e all'estero, profondi valori accompagnati a una visione responsabile e sostenibile di fare impresa che Whirlpool Corporation continuerà a diffondere nel mondo".

Daniele Basili

(fonte immagine www.ilrestodelcarlino.it)

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