Nuova rete ospedaliera in Sicilia: 1800 posti letto in più

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PALERMO, 3 APRILE 2014 - In Sicilia i posti letto attivi ospedalieri passano da 16.831 a...

 PALERMO, 3 APRILE 2014  - In Sicilia i posti letto attivi ospedalieri passano da 16.831 a 18.720, per salvare i piccoli presidi nascono gli ospedali riuniti con un nuovo soggetto giuridico con lo scopo di razionalizzare i costi e migliorare i servizi, mentre gradualmente saranno disattivati alcuni punti nascita non in linea con gli standard nazionali preservando quelli nei comuni di più difficile accesso e con la ridefinizione delle piante organiche saranno sbloccati i concorsi pubblici nella sanità. Sono soltanto alcuni dei provvedimenti previsti dalla rimodulazione della Rete ospedaliera in Sicilia, presentata in conferenza stampa dall’assessore alla Sanità della Sicilia, Lucia Borsellino e dal Presidente della Commissione Sanità all’Ars Pippo Digiacomo (Pd).

“E’ la prima rete ospedaliera con partecipazione popolare – spiega Digiacomo - , la prima rete ospedaliera in Italia in assoluto”.
“Per la prima volta si fa un piano regolatore della sanità siciliana, condiviso con il popolo e con i sindaci – dice ancora il presidente della Commissione – eravamo una ‘regione canaglia’ che non sarebbe mai riuscita a fare il piano di rientro, ma oggi abbiamo l’ambizione di diventare, subito dopo le regioni virtuose”.

“E’ un nuovo modello organizzativo che accorpa più presidi nei distretti, lo abbiamo fatto per sfatare la convinzione che i piccoli presidi ospedalieri debbano essere chiusi – dice l’assessore Borsellino – Se la disattivazione è motivata da indici di inappropriatezza, occorre ripensare al modello organizzativo, accorpando più presidi ospedalieri. E’ un’operazione verità su offerte della regione. Ci sarà anche la possibilità di vedere sbloccati i fondi per l’edilizia sanitaria, è un’operazione di rilancio”.

Il presidente Digiacomo lancia anche una polemica “Il Presidente del Veneto Zaia – dice – può venire a prendere lezioni in Sicilia. Qualche volta anche noi abbiamo un primato. Riteniamo di avere fatto un buon lavoro”.

Dopo il parere della commissione all'Ars, il piano sarà inviato al ministero della Salute per l’approvazione. «Entro venti giorni potrebbe essere operativo», sostiene l’assessore. L'ok del ministero, spiega l'assessore, consentirà alla Sicilia di ottenere maggiori risorse, circa 400 milioni di euro per l'edilizia ospedaliera e per l'ammodernamento tecnologico delle strutture.

Michela Franzone

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