Pallavolo Messina (serie B1) - Inizio preparazione e presentazione liberi

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MESSINA, 10 SETTEMBRE 2013 - Ha preso il via ieri pomeriggio la preparazione in vista della prossima...

MESSINA, 10 SETTEMBRE 2013 - Ha preso il via ieri pomeriggio la preparazione in vista della prossima stagione agonistica. Alla palestra Juvara, alle 18:30, si sono ritrovati gli atleti che disputeranno il campionato di serie B1. A coordinare gli allenamenti i tecnici Flavio Ferrara ed Antonio Locandro, insieme allo staff tecnico e ai preparatori atletici. Prima dell'inizio degli allenamenti, è intervenuto il presidente Giorgio Muscolino che ha presentato alla squadra i componenti della società, oltre allo staff tecnico e quello medico.

Un'emozione particolare tornare nell'impianto in cui la Pallavolo Messina ha conquistato lo storico traguardo della serie B e si spera possa regalare tante soddisfazioni nei prossimi mesi. Può dirsi dunque iniziata la nuova avventura che porterà all'esordio del 20 ottobre, con la trasferta a Potenza. L'organico della prima squadra è quasi al completo. Nei prossimi giorni potrebbero essere inserite una/due pedine che andranno a rafforzare ulteriormente la squadra a disposizione di Ferrara.

I liberi saranno Orazio Ruggeri ed Andrea Alaimo. Ruggeri, classe 1983, 192 centimetri, ha sposato pienamente il progetto giallorosso dimostrando con i fatti di credere nella società. Si tratta dell'ennesimo atleta peloritano che la Pallavolo Messina ha voluto fortemente riportare a casa. L'anno scorso, infatti, ha vestito la maglia del Cinquefrondi, squadra calabrese di serie B2. Precedentemente Ruggeri aveva giocato con il Mondo Giovane Messina, disputatando ben cinque campionati, tre in serie C e due in serie B2.

Per questo conosce molto bene Flavio Ferrara, avendolo avuto come allenatore. In attività dal 1998, è cresciuto nella Pallavolo Messina per poi maturare diverse esperienze in squadre della provincia. «Sono contento di tornare a giocare nella prima squadra che ha creduto in me e anche di ritrovare mister ferrara, con il quale ho un ottimo rapporto - ha dichiarato -. Ho trovato una squadra fortemente cambiata rispetto alla passata stagione, ma non per questo meno motivata. Ne fanno parte amici con cui in passato ho condiviso parecchie gioie, speriamo sia di buon auspicio».

Sguardo rivolto al campionato: «Sarà difficile e ricco di insidie, ma confido nel lavoro quotidiano in palestra e nella voglia di metterci in mostra e dimostrare in primis a noi stessi che meritiamo la categoria. La B1 è una grande opportunità per molti. Come ho detto, conosco mister Ferrare e molti miei compagni, per questo sono convinto che daremo del filo da torcere a tutti. L'impegno sarà massimo a prescindere». Infine una battuta sul ritorno a casa: «Nelle ultime stagioni ci siamo inseguiti e mai acciuffati, evidentemente i tempi non erano maturi. Devo ammettere che il rapporto con Roberto Bombara ha fatto la differenza. Assieme a lui ho giocato sei stagioni e ci conosciamo più che bene».

Al fianco di Ruggeri ci sarà il riconfermato Andrea Alaimo, classe 1996, 180 centrimentri, reduce da una stagione molto positiva in giallorosso. Cresciuto pallavolisticamente nel Santa Teresa, lo scorso anno ha fatto parte della prima squadra collezionando diverse apparazioni in serie B1. E' stato inoltre protagonista nella conquista dei titoli provinciali conquistati dalle formazioni under 17 e under 19.

«La batteria dei liberi è ampiamente coperta - ha commentato il presidente Giorgio Muscolino -. Siamo contenti perché con Orazio troviamo messinesità, qualità ed esperienza, con Andrea, giovane sul quale puntiamo moltissimo, proseguiamo quel percorso di valorizzazione dei giovani locali che tanto ci sta a cuore». Il massimo dirigente giallorosso si sofferma particolarmente sul ritorno a Messina di Ruggeri: «Abbracciamo un altro atleta messinese che aveva già militato nella Pallavolo Messina, voglioso di lottare per i colori della sua città. Come il capitano Nicola D'Andrea aveva ricevuto altre offerte ma ha creduto fortemente nella nostra azione. Sono contento per questo e perché non lo ritroveremo più come avversario».

Redazione

 

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