Torino: nella città della Mole si celebra la "Giornata della Memoria"

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TORINO, 27 GENNAIO 2015 - Il 27 Gennaio, "Giorno della Memoria" istituito con la legge n. 211 ...

TORINO, 27 GENNAIO 2015 -  Il 27 Gennaio, "Giorno della Memoria" istituito con la legge n. 211 del 20 luglio 2000 dal Parlamento italiano, rappresenta una opportunità di riflessione, di presa di coscienza collettiva, per imparare dagli errori del passato.

Il 27 Gennaio 1945 veniva liberato il Campo di Concentramento di Auschwitz-Birkenau, assurto a simbolo dell'intera e più drammatica pagina di storia del '900: la Shoah e la dominazione nazifascista. A Torino si svolgeranno due celebrazioni.

La prima alle 9.30 presso il Cimitero Monumentale di corso Novara, 165, dove ci sarà la commemorazione e un omaggio alle lapidi che ricordano i Caduti, e alle ore 11 a Palazzo Civico, nella Sala Rossa, dove ci sarà la celebrazione istituzionale alla presenza delle autorità. In contemporanea, alle ore 9,30, al PalaRuffini 300 studenti provenienti da tutta Italia incontreranno gli ultimi sopravvissuti ai lager, con il sindaco Piero Fassino e lo storico Sergio Soave nel ruolo di coordinatori e moderatori.

Alle 17 in Prefettura verranno conferite le medaglie d'onore ai cittadini italiani, militari e civili (o loro familiari), deportati e internati nei lager nazisti. Sempre oggi, alle 17,30 all'Istituto Piemontese per la Storia delle Resistenza "Giorgio Agosti", nella sala conferenze del Museo in corso Valdocco 4/a si racconteranno le testimonianze rilasciate da Anna Cherchi e Natalia Tedeschi, che hanno consentito di conoscere la vita delle donne deportate e resistenti attraverso audio, interviste e scritti.

Domani alle 10, l'associazione "Nessun uomo è un'isola", promuove una fiaccolata in memoria di tutti i deportati dal binario 17 della stazione di Porta Nuova. La fiaccolata giungerà alle celle dei condannati a morte del Museo del Carcere "Le Nuove". L'obiettivo, è quello di tenere vivo il ricordo dei 410 detenuti che il 13 marzo 1944 furono deportati e dei quali solo 200 vennero poi identificati, mentre gli altri, rimasero ignoti perché i nazisti li trattarono nel famigerato Primo Braccio delle Nuove secondo l'editto del 7 dicembre 1942 di Hitler "Nacht und Nebel".

Ma in realtà a Torino, le celebrazioni erano già iniziate il 21 gennaio scorso con l'apertura di una mostra (aperta dalle ore 11 alle 19) in onore dello scrittore Primo Levi, dal titolo “I Mondi di Primo Levi. Una strenua chiarezza”. Inoltre, in Piazza Castello, è stato esposto su concessione del Museo della Shoah, il vagone originale sul quale Levi venne deportato insieme ad altri ebrei nei campi di concentramento.

La mostra è aperta fino al giorno 6 aprile. I visitatori, potranno immergersi in un’atmosfera suggestiva, creata da oggetti d’epoca e videoinstallazioni. Saranno esposte, una piccola scultura in filo di rame, realizzata da Primo Levi e due sculture di Antje Rieck, realizzate appositamente per l’esposizione. 

Pasquale Rosaci  (fonte immagine: forlitoday.it)

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