

Ponte di Annibale a Scigliano: il gioiello romano dimenticato nel cuore della Calabria (Video)
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Ponte di Annibale di Scigliano: un tesoro romano dimenticato tra storia e abbandono
Nel cuore della Calabria, nascosto tra le colline del fiume Savuto, si erge uno dei simboli meno conosciuti, ma straordinariamente suggestivi, del patrimonio storico italiano: il Ponte di Annibale, noto anche come Ponte Sant’Angelo. Questo gioiello architettonico, datato al II secolo a.C., rappresenta uno dei pochissimi ponti romani ancora in piedi in Italia. L’altro, probabilmente situato nel nord del Paese, condivide con il ponte calabrese il peso dei secoli e il valore inestimabile di una storia che attraversa il tempo.
Una storia millenaria sul fiume Savuto
Costruito lungo l’antica Via Popilia, una delle principali arterie stradali romane che collegava Reggio Calabria a Capua, il Ponte di Annibale è un autentico miracolo di ingegneria antica. Da oltre 2.000 anni, la struttura sfida il tempo e le intemperie, custodendo il ricordo di un passato in cui questa regione era crocevia di commerci e cultura.
Il ponte, denominato di "Annibale" per la leggenda che lo lega al passaggio del condottiero cartaginese durante la sua campagna in Italia, si presenta ancora oggi in condizioni strutturali solide, ma vittima dell'incuria e dell'oblio. Nonostante il suo valore storico e culturale, il sito non è adeguatamente segnalato né valorizzato, lasciando i pochi visitatori avventurieri con il compito di scoprirlo quasi per caso.
Un tesoro dimenticato
A raccontare la storia di questo luogo unico sono due appassionati esploratori del territorio calabrese, Carmelo Panella e Nino Campo, che con entusiasmo e amarezza descrivono il contrasto tra la magnificenza del ponte e il suo stato di abbandono. "Se fosse in un’altra realtà, sarebbe super segnalato, con ingressi a pagamento e guide pronte a raccontarne la storia. E invece qui, è lasciato da solo, senza alcuna cura", spiega Nino Campo.
La situazione del Ponte di Annibale riflette una triste verità che coinvolge gran parte del patrimonio culturale calabrese: il potenziale turistico della regione spesso rimane inesplorato, intrappolato tra disinteresse e mancanza di investimenti. Un sito che potrebbe diventare un punto di riferimento per il turismo culturale è oggi difficilmente raggiungibile, privo di indicazioni adeguate e immerso in uno scenario di degrado.
Un appello per la valorizzazione
Visitare il Ponte di Annibale è un viaggio nel tempo che merita di essere vissuto, ma è anche un invito a riflettere sull'importanza di preservare e promuovere il nostro patrimonio storico. "Questo ponte è un pezzo di storia che racconta chi siamo e da dove veniamo. Merita rispetto, attenzione e cura", sottolinea Panella.
Le bellezze della Calabria, spesso nascoste e poco conosciute, rappresentano un’opportunità unica per rilanciare il turismo e valorizzare l’identità culturale della regione. Il Ponte di Annibale potrebbe essere uno dei simboli di questo cambiamento, un esempio di come storia e modernità possano coesistere e creare nuove opportunità per il territorio.
Come raggiungere il Ponte di Annibale
Il Ponte Sant’Angelo si trova nel comune di Scigliano, in provincia di Cosenza, nei pressi del fiume Savuto. Per chi desidera visitarlo, è consigliabile prepararsi a una piccola avventura, data la scarsità di indicazioni e la mancanza di infrastrutture turistiche. L’esperienza, però, ripaga con la straordinaria bellezza di un luogo dove il tempo sembra essersi fermato.
Conclusione
Il Ponte di Annibale di Scigliano è più di una struttura antica: è un simbolo della resilienza di un territorio e della sua storia. È una testimonianza di un passato che non può essere dimenticato. Visitare e prendersi cura di questo luogo significa preservare un pezzo della nostra identità culturale e offrire alle future generazioni la possibilità di ammirare uno dei tesori più straordinari della Calabria.
Carmelo Panella