Premio Fausto Rossano, anteprima doc: "I Borghesi di Calais" al Modernissimo di Napoli

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Arriva al Multicinema Modernissimo di Napoli il documentario I Borghesi di Calais - L'ultima fr...

Arriva al Multicinema Modernissimo di Napoli il documentario I Borghesi di Calais - L'ultima frontiera di Jesùs Armesto per inaugurare la V edizione del Premio Cinematografico Fausto Rossano, organizzato dall’Associazione Premio Fausto Rossano e dal gruppo di imprese sociali Gesco  in collaborazione con il Dipartimento di Salute Mentale della Asl Napoli 1 Centro. Venerdì 22 marzo alle ore 18 sarà infatti proiettato il film in presenza del regista, che risponderà alle domande del pubblico. Interverranno alla serata il sociologo Marco Rossano, direttore del Premio, e le docenti  dell’Università di Salerno Valentina Ripa e Rossana Palladino. Il festival avrà poi luogo dal 2 al 5 aprile, in varie location del capoluogo campano. 

"Si tratta di un documentario che affronta la migrazione in modo poetico e cinematografico", ha spiegato il direttore Marco Rossano. I Borghesi di Calais prende il titolo da una statua di Rodin che si erge al centro della piazza principale della cittadina francese. La storia locale rende omaggio a 6 uomini che durante il medioevo si sacrificarono per salvare la vita del resto della popolazione. Ad oggi, nei pressi di Calais, sorge la cosiddetta "Giungla", un accampamento di rifugiati e migranti. Sono proprio loro che attraversano la piazza davanti alla scultura del Maestro francese, per dirigersi verso la rete di protezione dell'Eurotunnel e tentare di varcarla: vogliono saltare sul treno ed entrare nel Regno Unito. Attraverso le testimonianza di alcuni volontari che lavorano nel campo di rifugiati, il film costruisce una visione collettiva e diversa dall'interno della Giungla. All'esterno un gruppo di specialisti di diverse discipline crea un paradigma di pensiero intorno ai concetti che attraversano la peggior crisi umanitaria del XXI secolo in Europa. Una giovane donna traduce testi in un piccolo appartamento nel porto di Calais e assiste agli ultimi anni di vita della Giungla. Le sue parole si mescolano all'intenso e poetico sistema di immagini creando un film sul flusso continuo della vita. Il film è co-prodotto dall'associazione Fausto Rossano.

Alla V edizione del Premio Fausto Rossano collaborano anche la cooperativa sociale Dedalus, l’Istituto A. Romanò, AvaNposto Numero Zero, col contributo delle Officine Gomitoli e del Multicinema Modernissimo. Il Premio consiste in una rassegna itinerante di film e cortometraggi con proiezioni affiancate da dibattiti, organizzata con l’obiettivo di valorizzare il tema della salute mentale e del pieno diritto alla salute di tutti i cittadini. L'iniziativa punta a combattere lo stigma che circonda la sofferenza psichica nelle sue più varie accezioni. Il Premio è dedicato allo psichiatra napoletano Fausto Rossano, scomparso nel 2012, che da ultimo direttore dell’ospedale psichiatrico Leonardo Bianchi e poi come responsabile del Dipartimento di Salute Mentale di Napoli si impegnò attivamente per la chiusura dei manicomi.

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(in foto: dettaglio di poster dell'evento)


Antonio Maiorino

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