Priorità alla problematica lavoro, si richiedono risposte per i giovani

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BARI, 21 MAGGIO 2013 – Come afferma il ministro Enrico Giovannini, la priorità del Gove...

BARI, 21 MAGGIO 2013 – Come afferma il ministro Enrico Giovannini, la priorità del Governo “da qui fino a giugno” , sarà il lavoro, ed in particolare maggiore attenzione sarà posta ai giovani. Tale necessità, osservando le percentuali di disoccupazione, che hanno raggiunto il 38,4% tra i 15 ed i 24 anni, è del tutto evidente e degna, dunque, di interventi di emergenza.

Il segretario generale della Cisl Puglia, Giulio Colecchia, afferma: “E’ un’assoluta necessità spero non siano soltanto annunci; dovranno portarci una proposta e bisognerà vedere la sostenibilità. E’ chiaro che non si tratta di uno stravolgimento del percorso che dalla legge Treu ci ha portati alla Biagi e poi alla Fornero ed alla situazione attuale è un percorso di flessibilità che va corretto e non stravolto. Adesso incominciano ad esserci alcuni risultati, per cui con molta prudenza valuteremo; ci aspettiamo però che, come ha detto Letta , ci sia quell’attenzione prioritaria al lavoro. Un tema che ha del resto ha già ribadito il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano”.

Ancora secondo il segretario: “bisognerebbe abbassare le tasse sul lavoro , dal punto di vista dell’ingresso al lavoro, un alleggerimento del peso sociale per le aziende e degli oneri per i lavoratori avrebbe sicuramente un primo effetto nella ricostruzione della fiducia, che ancor prima delle finanze è un bene che purtroppo è quasi inesistente, in questa fase, nel Paese. La imprese potrebbero respirare un pochino, senza con questo pensare che si tratti della panacea gli interventi devono essere coordinati, deve reagire il sistema privato, ci vogliono le banche che devono sostenere il credito alle imprese ed alle persone. Ma il primo obiettivo devono essere le famiglie, il lavoro nelle famiglie è quello che serve”.

Aldo Pugliese, segretario generale della Uil regionale, rivela invece: “Le osservazioni da fare nell’immediato sono due: innanzitutto che non sappiamo esattamente che cosa sarà deciso dal governo, perché si parla di ipotesi e l’esperienza insegna che quando si entra nel merito spesso tutto viene stravolto; la seconda è che la situazione della disoccupazione giovanile è a dir poco drammatica. In Puglia, tanto per fare un esempio che ci riguarda, siamo vicini ormai alla percentuale del 40%. La speranza è che il governo non faccia anche stavolta come ha fatto con la cassa integrazione in deroga, dove si è limitato a spostare delle partite, prendendo i fondi della formazione; il che vuol dire tentare di risolvere un problema, ma creandone subito un altro altrettanto importante. Se agirà nuovamente così, la crescita resterà una chimera.”

(Fonte: la Gazzetta del Mezzogiorno)
 

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