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Samsung ha violato i brevetti di Apple: risarcimento di 120 milioni di dollari

Trentino Alto Adige

CUPERTINO, 3 MAGGIO 2014 - L'eterna "guerra dei brevetti" tra Samsung ed Apple, iniziata nell'agosto 2011, è finalmente giunta ad una conclusione. Nel secondo processo tra i due colossi mondiali della tecnologia, la giuria ha deciso che ad aver violato due brevetti nella realizzazione di alcuni dispositivi è stata la Samsung che dovrà quindi risarcire la Apple di 119,6 milioni di dollari.

I due brevetti violati da Samsung sarebbero: lo "slide to unlock", che consente al possessore di smartphone di sbloccare lo schermo del proprio dispositivo scorrendovi sopra il dito, ed il "quick link", quello che trasforma numeri, ore e date nei testi in link attivi. La cifra del risarcimento danni, di circa 120 milioni di dollari, è stata considerata irrisoria dalla casa di Cupertino, che aveva chiesto ben 2,2 miliardi all'inizio del processo. Una cifra inferiore anche a quella di 930 milioni di dollari di danni riconosciuti ad Apple nel 2012, quando un'altra giuria nel primo processo l'aveva considerata colpevole.

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Infatti Brian Love, professore alla Law School dell'Università di Santa Clara, commenta con queste parole l'esito del processo: ''E' difficile vedere il risultato come una vittoria per Apple. L'ammontare che le viene riconosciuto e' meno del 10% di quello che aveva richiesto e probabilmente non copre neanche le spese legali. Apple ha lanciato la campagna legale anni fa con l'aspirazione di rallentare l'ascesa'' di Samsung. 'Finora ha fallito e con questo caso non si avvicina al risultato sperato".

Nell'ultimo processo, invece, la Apple è stata comunque accusata di aver infranto, non volontariamente, uno dei brevetti Samsung e stabilito che Cupertino deve alla società sud coreana 158.000 dollari di danni. 

Dal momento che entrambe le società di telefonia sono state considerati in qualche modo colpevoli dalla giuria, sia Apple che Samsung potranno richiedere di bloccare e bandire le vendite della concorrente per i prodotti in cui sono applicati i brevetti infranti.  

Intanto la Apple in un comunicato stampa dichiara: "Siamo grati alla giuria e al giudice per il loro servizio. La sentenza di oggi rafforza quello che altri tribunali in tutto il mondo hanno già riconosciuto: Samsung ha volontariamente rubato le nostre idee e copiato i nostri prodotti. Stiamo lottando per difendere il duro lavoro che sta dietro a prodotti molto amati come l’iPhone, al quale i nostri dipendenti dedicano la loro vita per la migliore progettazione e realizzazione per i nostri clienti".

La casa di Cupertino potrebbe non accontentarsi dell'esito di questa'ultima decisione e decidere di portare ancora una volta la casa sudecoreana in tribunale per rivendicare gli ulteriori 50 brevetti violati.

Valentina D'Andrea