Sanità: specialistica ambulatoriale, sospeso decreto commissario

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CATANZARO, 15 NOVEMBRE - "Il Tar di Catanzaro ha confermato la sospensiva del decreto 172/18 co...

CATANZARO, 15 NOVEMBRE - "Il Tar di Catanzaro ha confermato la sospensiva del decreto 172/18 con cui il commissario aveva spostato 23 milioni di euro dalle strutture di specialistica ambulatoriale alle case di cura private accreditate". Lo comunica, in una nota, Edoardo Macino, il presidente di Aniasap Calabria, organizzazione che cura gli interessi delle strutture di specialistica ambulatoriale e che aveva fatto ricorso contro il decreto del commissario ad acta della sanita' calabrese, Massimo Scura. "Il Tar - aggiunge Macino - ha fissato l'udienza nel merito al 12 dicembre 2018. Il decreto 172/18 non e' altro che la fotocopia del Dca 72/18 gia' annullato dal Tar. E' il caso di ricordare che con i Dca 72 e 87, gia' annullati dal Tar, il commissario aveva spostato 23 milioni di euro dalle strutture di specialistica ambulatoriale alle case di cura private accreditate, non garantendo i Livelli essenziali di assistenza (Lea) nella specialistica ambulatoriale. Un'operazione immediatamente contrastata dall'Anisap che si e' rivolta al Tar alla giustizia civile e penale".

Nella nota, il presidente di Anisap Calabria aggiunge: "Dopo la sentenza del Tar di Catanzaro che ha bollato i decreti di Scura come "eccesso di potere" definendoli "irragionevoli, carenti di motivazione, con una istruttoria difettosa", oggi un'altra batosta per lui con l'intimazione a fornire i dati certificati entro 10 giorni. Purtroppo i danni che Scura ha provocato con questi suoi decreti, con la sua arroganza e con il suo eccesso di potere, non e' facile ripararli. In questi mesi - scrive Macino - numerose strutture di specialistica ambulatoriale, costrette dalla necessita', hanno venduto, il valore sul mercato e' diminuito, molti professionisti hanno perso il posto di lavoro, molti cittadini non hanno potuto godere del diritto all'assistenza, in quanto non sono stati garantiti i Livelli essenziali di assistenza. La situazione e' diventata ancora piu' grave nella provincia di Reggio Calabria dove Scura svolge la triplice funzione di direttore generale, soggetto attuatore, commissario ad acta.

Un ruolo che porta inevitabilmente a svolgere contemporaneamente la funzione di soggetto controllore e controllato. In questa stessa provincia l'Asp sta respingendo le fatture emesse dalle strutture ambulatoriali impedendo loro di ricorrere alla anticipazione da parte degli istituti di credito portandoli sull'orlo del fallimento con conseguente chiusura delle attivita' e licenziamenti di centinaia di unita' di personale". L'Anisap quindi osserva: "Scura ha provocato danni immensi alla popolazione calabrese non garantendo i Lea, aumentando la migrazione sanitaria, aumentando il debito e conseguentemente le tasse che i cittadini calabresi devono pagare. Se questo signore avesse un minimo di dignita' dovrebbe rassegnare immediatamente le dimissioni ed andarsene e se non dovesse farlo il Governo ha il dovere di allontanarlo da un incarico cosi' delicato. L'Anisap - conclude Macino - si appella ai Prefetti, al ministro della Salute, al Governo, al presidente della Giunta regionale, a tutta la deputazione calabrese perche' si attivino per ripristinare la legalita' cosi' apertamente violata. L'Anisap e la Calabria attendono le decisioni del Governo: questo e' il momento, se il governo non dovesse procedere al suo immediato allontanamento si assume una grave responsabilita' che i cittadini non capirebbero".

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