Schumacher, la procura ha esaminato il video: «Andava piano, ma era fuori pista»

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ALBERTVILLE (FRANCIA), 8 GENNAIO 2014 - La procura della Repubblica di Albertville, alla quale ...

ALBERTVILLE (FRANCIA), 8 GENNAIO 2014 - La procura della Repubblica di Albertville, alla quale è affidata l’indagine relativa all’incidente di Michel Schumacher, avvenuto lo scorso 29 dicembre sulle piste di Meribel, ha visionato il video registrato dalla telecamera posizionata sul casco del 7 volte campione di F.1.

«Abbiamo esaminato con attenzione il filmato della telecamera posta sul casco di Schumacher – ha affermato il procuratore Patrick Quincy – dobbiamo ancora procedere alla trascrizione del filmato immagine per immagine, ma questo ha determinato con certezza il luogo della caduta, la velocità e la distanza dal bordo della pista. Questo filmato – ha aggiunto – sarà visionato anche da un altro esperto di montagna della gendarmeria, ma possiamo stabilire con certezza e precisione quali sono stati i fatti, le circostanze e le cause. Soltanto alla fine potremo dire se ci sono delle responsabilità da parte di qualcuno, l'inchiesta però non è ancora chiusa».

Sulle possibili responsabilità di Michel Schumacher il procuratore precisa: «in questa fase delle indagini non è possibile stabilire se Schumacher abbia commesso un’imprudenza». Tuttavia, dal video emerge come il bordo della pista di Meribel fosse segnalato correttamente. Il campione tedesco, dunque, seppur vittima della sfortuna, ha di certo commesso una leggerezza, purtroppo pagata a caro prezzo.

«Il bordo pista era delimitato dai bastoni e Schumacher era uno che conosceva bene le piste di Meribel e sapeva dove sciava – ha affermato il procuratore, che ha anche spiegato a grandi linea la dinamica dell’incidente – Arrivato all’intersezione tra pista rossa Chamoix e la blu La Biche, Schumacher segue la rossa per poi tagliare fuori pista e sciare parallelamente tra 3 e 6 metri dal bordo pista. A un certo punto i suoi sci colpiscono una roccia nascosta sotto la neve, lui perde l'equilibrio e cade, battendo con la testa contro una roccia 3,5 metri più in basso. il suo corpo resta esanime a terra a 8 metri dal bordo della pista».

E a chi chiede notizie sull'eventuale alta velocità con la quale scendeva il campione di F.1. il comandante del plotone della Gendarmeria che segue l’indagine, ha affermato: «Schumacher era un ottimo sciatore e ha seguito parallelamente la pista facendo piccole ondulazioni, senza cercare di ridurre la velocità, ma neanche senza accelerare». Inoltre, ha aggiunto il procuratore Quincy, «la velocità non è un elemento particolarmente importante».

Lo stesso procuratore ha poi smentito le notizie riguardanti un soccorso da parte di Michel Schumacher ad una ragazza, figlia di un suo amico: «Esistono soltanto due minuti di video e non si vede Schumacher soccorrere nessuno». Altra notizia senza fondamento, e smentita dal procuratore Quincy, è l’esistenza di un video girato da un altro sciatore al momento dell’incidente, così come sostenuto dal settimanale tedesco Der Spiegel.

(Immagine da corriere.it)

Giovanni Maria Elia

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