Scuola: presidi a governo, allarme sicurezza per 8 mln studenti

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ROMA, 10 GENNAIO - Gli edifici scolastici sono fatiscenti ed è a rischio l’incolumità di 8 ...

ROMA, 10 GENNAIO - Gli edifici scolastici sono fatiscenti ed è a rischio l’incolumità di 8 milioni di studenti, per lo più minori, e di un milione di lavoratori. È quanto denuncia il presidente dell'Associazione nazionale presidi, Antonello Giannelli, in una lettera inviata ai ministri Bussetti e Salvini, come gia' fatto a maggio e luglio 2018. "Il problema della sicurezza nelle scuole e' di estrema gravita'" scrive. "Una media di 44 crolli all'anno, una su quattro con manutenzione inadeguata, oltre il 41% degli istituti si trova in zona sismica 1 e 2 e solo il 12,3% delle scuole presenti in queste aree risulta progettato o adeguato alla normativa tecnica di costruzione antisismica. La meta' delle scuole - proseguono i presidi - non ha mai ricevuto dall'ente proprietario il certificato di idoneita' statica, di collaudo statico, di agibilita' e di prevenzione incendi. Gli impianti elettrici sono completamente a norma in meno di un'aula su quattro e soltanto nel 15% delle palestre e nel 9% delle mense. Nel 18% delle scuole a piu' piani, non sono presenti scale di sicurezza, ne' vi sono uscite di sicurezza sui corridoi".

Antonello Giannelli, presidente dell'Anp, spiega che "e' urgente intervenire destinando agli Enti locali proprietari risorse economiche commisurate ai necessari interventi di messa in sicurezza degli edifici scolastici per adeguare il patrimonio edilizio scolastico alle normative vigenti. In assenza di un piano di interventi - sottolinea - la questione della sicurezza delle scuole si riduce ad un improduttivo rituale di controlli e sanzioni, gravoso soprattutto per i dirigenti delle scuole. Continua ad essere emblematica - prosegue - la vicenda dell'adeguamento degli edifici scolastici alla normativa antincendio. Decorso inutilmente l'ennesimo termine per la messa a norma (31 dicembre 2018) resta solo l'obbligo per i dirigenti delle scuole di contenere il rischio attraverso misure meramente organizzative che non eliminano, pero', le pesanti carenze strutturali e rischiano di produrre effetti solo temporanei e non risolutivi. Milioni di famiglie, studenti e lavoratori aspettano soluzioni".

ella sua lettera l'Associazione presidi ha ricordato "la nota del ministero dell'Interno del 18 aprile 2018 che, nell'indirizzare l'attivita' di controllo a carico dei dirigenti scolastici, sembra pretendere che siano solo questi ultimi a dover risolvere le diffuse e vistose carenze edilizie, non considerando che la proprieta' degli immobili e' degli Enti locali". Giannelli ha definito "urgente e non piu' eludibile l'avvio di un percorso legislativo che permetta un adeguamento effettivo con scadenze certe alle norme di sicurezza antincendio nelle attivita' scolastiche. Non attendiamo un'ulteriore tragedia - ha concluso il presidente dell'Anp rivolgendosi al governo - per renderci conto dell'urgenza della questione e andare alla ricerca di un capro espiatorio".

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