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Serie A: Juventus e Tevez implacabili. La Lazio non sbaglia e rimane attaccata alla Roma

Toscana

PISA, 22 MARZO 2015 – Per i bianconeri ci pensa ancora una volta l’Apache, che poi sbaglia anche un rigore. La Lazio non sbaglia e rimane attaccata alla Roma che torna alla vittoria sul campo del Cesena. L’Atalanta, in dieci uomini, stoppa il Napoli al San Paolo.  [MORE]

La 28ª giornata del campionato ci lascia la solita Juventus, che continua a marciare verso il quarto tricolore consecutivo con il solito Tevez a fare la differenza. Torna alla vittoria la Roma grazie a De Rossi mentre alle spalle dei giallorossi appare inarrestabile la cavalcata della Lazio. Vince ma convince poco il Milan nel 3-1 di San Siro con il Cagliari mentre l'Inter incappa in un'altra sconfitta sul campo della Sampdoria. Il Napoli pareggia con l'Atalanta e a fine partita esplode contro l'arbitro Calvarese. In coda vincono Empoli e Chievo che fanno l'allungo decisivo verso la salvezza. Ora due settimane di sosta per dare spazio alle Nazionali.

L’anticipo di sabato, tra Chievo e Palermo, ha consegnato ai clivensi una vittoria che vale la salvezza. Primi minuti vivaci con i rosanero che si rendono pericolosi con i soliti Dybala e Vazquez su cui Bizzarri è bravo a intervenire. Al 25’ il gol che decide il match. Su un rinvio di Sorrentino, Meggiorini lancia l’attaccante ex Milan che fa fuori un paio di avversari e batte il portiere del Palermo. Nella ripresa più vicino al raddoppio il Chievo di quanto non lo sia la squadra di Iachini al gol del pareggio. Al 62’ infatti, un ingenuo fallo di Adelkovic manda Paloschi sul dischetto per il gol che chiuderebbe la partita ma l’attaccante di Maran manda incredibilmente alto. La partita si conclude quindi sull’1-0 per i padroni di casa, che portano a casa tre punti e portano a 11 il vantaggio su Cesena e Cagliari.

In serata boccata d’ossigeno per il Milan che batte 3-1 il Cagliari a San Siro. I rossoneri partono abbastanza bene ma soffrono le ripartenze della squadra di Zeman. Al 21’ ci pensa il solito Menez, con un destro giro sul secondo palo, a sbloccare il risultato e a portare in vantaggio i suoi. I sardi non mollano e insistono alla ricerca del pareggio che arriva ad inizio ripresa con Farias che sfrutta un buco difensivo e firma l’1-1. Dura poco la gioia dei rossoblu dato che otto minuti dopo, sugli sviluppi di un corner, Mexes trova un gran destro e riporta in vantaggio la squadra di Inzaghi che cominciava a intravedere gli spettri delle partite precedenti. Al 76’, dopo una traversa di Joao Pedro, il Milan riparte e conquista un calcio di rigore contestatissimo in quanto il fallo è fuori area. Dal dischetto va Menez che realizza il suo 15° gol in campionato e chiude definitivamente la partita e regala ai rossoneri una vittoria importante prima della sosta per le Nazionali.

Il programma si è aperto alle 12.30 con il match del Castellani tra Empoli e Sassuolo. Padroni di casa più incisivi nella prima frazione con la squadra di Di Francesco che fatica ad esprimere il solito gioco offensivo. Il risultato si sblocca però solo al 46 del secondo tempo grazie a Saponara che riceve palla dal limite dell’area di rigore, se la porta sul sinistro e batte l’incolpevole Sepe. Dopo cinque minuti è di nuovo pareggio quando Berardi prova una conclusione che viene maldestramente deviata nella propria porta da Rugani. La squadra di Sarri non si dispera e si rituffa in avanti per cercare quella vittoria che congelerebbe di fatto la salvezza. Al 59’, il neo entrato Mchedlidze sfrutta una dormita dei difensori neroverdi per battere Consigli e reagalare il nuovo vantaggio ai toscani. Tre minuti dopo la partita si chiude definitivamente grazie alla doppietta di Saponara, che viene imbeccato da Croce e firma il 3-1 finale.

Alle 15 tocca alla Juventus dare seguito alla prestazione super di Dortmund e battere un Genoa agguerrito, senza nulla da perdere. Nei primi venti minuti la squadra di Gasperini si rende pericolosa in una paio d’occasioni con Niang e Lestienne, ma l’imprecisione del primo e l’uscita di Buffon sul secondo lasciano il risultato invariato. Al 25’ però sale in cattedra Tevez, che riceve palla da Pereyra, salta due uomini e scarica un destro di impressionante potenza che non da scampo a Perini. Pochi minuti dopo i bianconeri potrebbero raddoppiare con un flipper in area che porta alla conclusione Llorente, Tevez e Chiellini, con quest’ultimo che colpisce la traversa da pochi passi. Nella ripresa la squadra di Allegri scende in campo decisa a chiudere il risultato per non rischiare di subire il ritorno dei rossoblu. Al 61’ Pereyra viene atterrato in area da Roncaglia e l’arbitro concede il rigore. Dal dischetto si presenta l'Apache che si fa ipnotizzare dal giovane portiere Lamanna, subentrato all’infortunato Perin, e lascia la partita ancora aperta. Pian piano infatti il Genoa comincia a crederci e a rendersi pericoloso dalle parti di Buffon che però è inoperoso dato che Barzagli compie un intervento prodigioso togliendo la palla dell’1-1 dai piedi di Perotti.

Nelle sei partite delle 20.45 risultati importanti come il ritorno alla vittoria della Roma a Cesena, o il pareggio interno, discusso, del Napoli con l’Atalanta. I giallorossi entrano in campo decisi a mettersi le spalle le critiche feroci dei giorni scorsi, dopo la netta sconfitta di Europa League con la Fiorentina. Il Cesena è però ben messo in campo e si gioca punti importanti per la volata salvezza. Il risultato si sblocca solo al 41’ grazie a De Rossi che sfrutta un cross di Holebas, mal controllato da Ucan, per inserirsi e portare in vantaggio la squadra di Garcia. Nella ripresa il Cesena prova a premere ma il risultato non cambia e allora la Roma può festeggiare il ritorno alla vittoria che mancava dalla trasferta di Cagliari del 7 febbraio. Nella partita del San Paolo, il Napoli non va oltre l’1-1 contro l’Atalanta anche se a fine partita la società di De Laurentis denuncia un arbitraggio contrario. I nerazzurri entrano in campo decisi a non perdere, dato che anche un punto sarebbe ben accetto e mantengono il baricentro molto basso. La prima vera occasioni per gli uomini di Benitez arriva solo al 43’ con Higuain che su sponda di Gabbiadini centra Sportiello. Nella ripresa gli azzurri trovano le stesse difficoltà della prima frazione anche se hanno dalla loro la superiorità numerica dovuta all’espulsione di Gomez per doppio giallo. Anzi, dopo lo sfortunato palo di De Guzman al 55’, sono i nerazzurri a portarsi in vantaggio a venti dalla fine con un gol di Pinilla molto discusso, dato che l’attaccante cileno ruba palla a Henrique in maniera fallosa. Benitez si gioca il tutto per tutto mandando in campo anche Zapata che pareggia i conti di testa all’88’ su cross di Hamsik.  

Perde terreno, dal secondo e terzo posto, anche la Fiorentina che rimonta, e si fa rimontare, dall’Udinese al Friuli. Viola che dopo lo 0-3 di Roma entrano in campo un po’ rilassati e allora la squadra di Stramaccioni ne approfitta al 15’ per portarsi in vantaggio con Wague. Il primo tempo si chiude quindi con il vantaggio minimo per i bianconeri che nella ripresa si fanno però sorprendere dalla reazione di Gomez e compagni. Proprio l’attaccante tedesco, tra il 51’ e il 53’, ribalta il risultato e regala il 2-1 momentaneo alla squadra di Montella. Il vantaggio dura pochi minuti dato che al 63’ Kone sfrutta un brutto errore di Tomovic per pareggiare i conti. La Fiorentina subisce il duro colpo e va in affanno, costringendo Neto, in un momento d’oro, a fare gli straordinari per bloccare tutti i tentativi degli attaccanti friulani. Vittoria attesa e scontata del Torino sul campo del Parma, che sta vivendo una vera e propria agonia calcistica. La squadra di Ventura sblocca il risultato al 19’ con una bella progressione di Maxi Lopez che si presenta davanti a Iacobucci e, di piatto, lo batte per il gol dell1-0. La situazione si complica ancora di più per i gialloblu quando capitan Lucarelli, comprensibilmente nervoso visto il momento che sta vivendo insieme ai suoi compagni, si fa buttare fuori dall’arbitro dopo un’accesa discussione con lo stesso. La squadre di Ventura chiude i conti al 73’ con il gol di Basha, dopo alcuni minuti di sofferenza che avevano visto Belfodil colpire il palo alcuni minuti prima. Per il Toro settimo posto, davanti a squadre come Milan e Inter.

Ci vuole invece un gioiello di Eder per permettere alla Sampdoria di piegare un’ottima Inter scesa in campo per riscattare la sconfitta di Europa League con il Wolsfburg. I nerazzurri giocano forse una delle migliori partite della stagione ma escono dal campo ancora una volta con l’amaro in bocca. La partita è piuttosto equilibrata anche se nel primo tempo Muriel ha sui piedi la palla del vantaggio per la squadra di Mihajlovic che però l’attaccante colombiano spreca spedendo alto da centro area. Nella ripresa gli uomini di Mancini si buttano in avanti alla ricerca della vittoria e sfiorano il gol con Icardi che, sfortunato, centra in pieno l’incrocio dei pali con un bellissimo destro a giro. Nel momento migliore dei nerazzurri però, l’attaccante italo-brasiliano, al 65’ sfodera un destro imparabile su punizione che bacia il palo e batte Handanovic. Cinque minuti dopo quasi lo stesso copione, ma questa volta il tiro dell’attaccante doriano, fresco di convocazione nella Nazionale italiana, finisce di poco alto. Alla fine è una vittoria sofferta che da ancora più soddisfazione e permette alla Samp di scavalcare in classifica il Napoli e continuare a coltivare il sogno di centrare il terzo posto. Per Mancini una sconfitta che fa male per come è venuta anche se la prestazione lascia ben sperare per il finale di campionato.


 

 

Risultati 28ª giornata
Chievo Palermo 1-0
Milan Cesena 3-1
Empoli Sassuolo 3-1
Juventus Genoa 1-0
Cesena Roma 0-1 
Sampdoria Inter 1-0 
Lazio H. Verona 2-0 
Udinese Fiorentina 2-2 
Parma Torino 0-2 
Napoli Atalanta 1-1 

 

Classifica
Juventus 67    Palermo 35 
Roma  53    Empoli 33 
Lazio  52    Udinese* 33
Sampdoria  48    Sassuolo 32
Napoli  47    Chievo 32
Fiorentina  46    H. Verona 32 
Torino  39    Atalanta 26
Milan  38    Cagliari 21
Inter  37                Cesena 21
Genoa 37   Parma** (-3) 9

 * una partita in meno

 

Giuseppe Sanzi