Spagna, il lungo viaggio in valigia del bambino che cercò di emigrare

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CEUTA, 8 MGGIO 2015 – Quando gli agenti preposti al controllo dei bagagli hanno osservato le i...

CEUTA, 8 MGGIO 2015 – Quando gli agenti preposti al controllo dei bagagli hanno osservato le immagini a raggi x proiettate sul monitor hanno faticato a capire immediatamente di cosa si trattasse. Una seconda occhiata ha confermato quella che sembrava un’allucinazione: rinchiuso dentro una valigia, in posizione fetale, c’era un bambino.

A nasconderlo è stata una ragazza di 19 anni di origine marocchina, che avrebbe poi dovuto condurre il piccolo dai genitori che già si trovavano in Spagna, probabilmente dopo aver ricevuto un compenso monetario. L’obiettivo era quello di superare i controlli della dogana di Ceuta senza essere scoperti. Le autorità, tuttavia, si sono insospettite quando hanno visto la ragazza diventare sempre più nervosa man mano che si avvicinava il momento del controllo. Supponendo che potesse trasportare della droga, la sicurezza ha deciso di far controllare la valigia attraverso lo scanner.


Quando il bambino ha capito di essere stato scoperto, si è semplicemente tirato su con la testa e ha detto, in francese, “Ciao, mi chiamo Abu”. Dopo essere stato preso in cura dalla Croce Rossa, il piccolo, che ha 8 anni, è stato affidato alle cure dei servizi sociali, mentre la polizia ha aperto un’inchiesta sulla singolare vicenda. Al momento, sono stati fermati dalla Guardia Civil spagnola sia la complice marocchina che il padre del bambino, probabilmente proveniente dalla Costa d’Avorio.

(foto: fontenews.it)

Sara Svolacchia

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