MADRID, 19 NOVEMBRE 2011- Mancano ormai poche ore all’apertura delle urne in Spagna, dove si affronteranno Mariano Rajoy, del candidato del Partido Popular di centrodestra e Alfredo Perez Rubalcaba, del partito Socialista, proposto come candidato dal presidente uscente Josè Luis Zapatero, che ha deciso di non ricandidarsi alle elezioni. Dagli ultimi sondaggi sembra che il Partido Popular sia in netto vantaggio rispetto al rivale socialista. [MORE]
Infatti, secondo i dati pubblicati recentemente da El Mundo, la percentuale dei voti sarebbe in netto favore del candidato di centrodestra. I popolari potrebbero raggiungere il 47%, mentre i socialisti si fermerebbero al 29,8%. Infatti, sul candidato del partito socialista, pesano gli errori commessi dall’amministrazione Zapatero in campo economico.
Il paese è infatti in forte crisi economica dopo le ripetute manovre dello scorso anno. La disoccupazione è al 22% con un preoccupante picco tra i giovani, dove raggiunge il 44%. La Spagna vede lo spettro della recessione e, proprio nell’ultimo giorno di campagna elettorale, lo spread del debito spagnolo ha superato la quota 500 punti base. Addirittura, lo stesso candidato socialista sembra rassegnato all’esito per lui negativo delle elezioni: tant’è che, in un’intervista al quotidiano El Pais, ha pregato gli elettori affinché, per lo meno, non permettano al Partido Popular di raggiungere la maggioranza assoluta.
Rajoy, per la prima volta dopo due sconfitte nelle elezioni presidenziali, potrebbe vincere, favorito anche dalla stagnante situazione economica spagnola. Dal canto suo, il candidato del Pp ha promesso di risanare la galoppante crisi economica, e ha inoltre dichiarato che, se verrà eletto, la Spagna sarà in grado di rispettare gli impegni presi dall’ormai ex presidente Zapatero con l’Unione Europea.
E, proprio a ridosso delle elezioni, tornano in piazza gli Indignados, che hanno deciso di manifestare a Puerta del Sol (Madrid) e in piazza Catalunya a Barcellona, nonostante il divieto imposto dal sindaco della città Xavier Trias. Gli Indignati spagnoli hanno proposto per oggi una ‘’vigilia di riflessione’’, in vista del voto di domani.
Claudia Candelmo
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