Statali, lotta all’assenteismo e addio al cartellino: prosegue l’iter del ddl concretezza

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ROMA, 28 MARZO – Via libera delle Commissioni Affari Costituzionali e Lavoro della Camera dei Depu...

ROMA, 28 MARZO – Via libera delle Commissioni Affari Costituzionali e Lavoro della Camera dei Deputati alle norme del ddl concretezza proposte dalla maggioranza giallo-verde allo scopo di contrastare le pratiche di assenteismo dei dipendenti statali. Il disegno di legge contiene numerose modifiche alla disciplina del pubblico impiego, ma il suo fulcro sarebbe costituito dalla creazione di una task force denominata “Nucleo della concretezza”, da cui appunto il provvedimento prenderà il nome.

Sotto la lente di ingrandimento degli organismi interparlamentari sono finite oggi le disposizioni che prevedono la sostituzione dello storico sistema dei cartellini, da timbrare per comunicare l’accesso e l’uscita dal luogo di lavoro, con sofisticati meccanismi di verifica biometrica dell’identità, utilizzando in particolare il controllo delle impronte digitali e dell’iride. Il testo prevede, inoltre, l’impiego contestuale e non alternativo di strumenti di videosorveglianza, da utilizzare sempre al fine di controllare gli accessi del personale. Sull’introduzione di tali disposizioni, entrambe le Commissioni hanno manifestato il loro preliminare parere positivo, che dovrà poi naturalmente tradursi nel vaglio definitivo dell’Aula. Al contrario, si è deciso per il momento di accantonare l’emendamento – che era stato presentato dallo stesso governo – a proposito di una eventuale previsione di un divieto assoluto di utilizzo dei social network durante l’orario di lavoro dei dipendenti pubblici.

Il disegno di legge è stato proposto dal ministro della PA Giulia Bongiorno già nello scorso mese di settembre, ma il suo testo è stato elaborato e presentato formalmente ad ottobre, a prima firma Mirella Liuzzi (M5S), dopo aver ottenuto il disco verde dal CdM. Il corpo originario del ddl non ha subito sostanziali variazioni nel corso dell’esame in Senato, da cui è stato approvato lo scorso 6 dicembre passando dunque al vaglio della Camera. L’esame da parte dell’Aula di Montecitorio è stato calendarizzato per lunedì 1° aprile, quando avverrà la prima discussione generale sulle misure che hanno oggi ricevuto l’ok dalle Commissioni.


Francesco Gagliardi


Fonte immagine: rassegna.it

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