Svolta vaccini: Grillo firma patto pro vax proposto da Burioni

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PESARO, 10 GENNAIO – Si avvicina una possibile svolta relativa all’argomento vaccini, che così ...

PESARO, 10 GENNAIO – Si avvicina una possibile svolta relativa all’argomento vaccini, che così tanto ha diviso l’opinione pubblica negli scorsi mesi a causa di un paventato appoggio del Movimento 5 Stelle alle posizioni dei no-vax, contrarie all’indirizzo consolidato nella comunità scientifica che sottolinea l’assoluta efficacia e sicurezza delle somministrazioni immunologiche. Infatti, sul sito web “MedicalFacts”, riconducibile a Roberto Burioni, proprio il noto medico, accademico e divulgatore scientifico, da anni molto attivo nella lotta alla disinformazione in materia di vaccini, ha annunciato che il “patto per la difesa della scienza” da lui stesso promosso sarebbe stato sottoscritto – tra gli altri – anche da Beppe Grillo, fondatore e garante del MoVimento.

Il virologo (che al di là dell’attività mediatica continua a svolgere ricerche per lo sviluppo di anticorpi monoclonali contro diversi agenti infettivi) ha voluto diffondere la notizia con soddisfazione, reputando peraltro un segnale positivo per la politica il fatto che sia Grillo sia Renzi abbiano firmato e condiviso i termini del “patto trasversale, nato per difendere la scienza dalle divulgazioni di ciarlatani e pseudoscienziati”. Burioni ha scritto, sempre sul suo sito, che è giusto e necessario che “nelle discussioni di tutti ci sia una base comune e che la scienza ne faccia parte. Ci si può dividere su tutto, ma non ascoltare la scienza significa non solo abbracciare oscurantismo e superstizione, ma anche avallare dolore, sofferenza e morte di esseri umani”.

La svolta – se così può esser definita – riguarderebbe chiaramente soprattutto i 5 Stelle, essendo la componente no-vax ancora forte alla base del Movimento (come fu evidente soprattutto in campagna elettorale), nonostante il capo politico Luigi Di Maio abbia più volte dichiarato di aver intenzione di mettere a tacere quelle “idee malsane” relative alla scarsa utilità delle somministrazioni mediche o anche alla frequenza di effetti collaterali. Il tema vaccini sembrava anzi essere l’ennesimo terreno di scontro con gli alleati di governo della Lega, ma il gesto di Grillo potrebbe rappresentare la volontà di esprimere ufficialmente una posizione favorevole per la prima volta. Ciò, nel contempo, sta scatenando la rabbia di quella base antivaccinista ancora presente nel partito pentastellato, come dimostrano gli insulti ricevuti questa mattina su Facebook dall’ex comico, accusato da suoi storici sostenitori di “tradimento” e “voltafaccia” o addirittura di essere “artefice del più bieco e vile comportamento contro il futuro dell’umanità” (svariati altri commenti di analogo tenore sono stati testualmente riportati da “Repubblica”).

Ad ogni modo, il testo dell’appello promosso da Burioni impegnerebbe le forze politiche su cinque punti: il primo prevede la necessità di sostenere la scienza come valore universale di progresso dell’intera umanità, che non ha alcun colore politico, allo scopo di ampliare le conoscenze umane e migliorare la qualità della vita di tutti; suo corollario sarebbe la decisione di non sostenere o tollerare in alcun modo forme di pseudoscienza e/o di pseudomedicina che mettono a repentaglio la salute pubblica, come il negazionismo dell’AIDS, l’antivaccinismo o tutte quelle terapie non basate sulle prove scientifiche. Le forze politiche, in terzo luogo, dovrebbero appunto impegnarsi a governare e legiferare in modo tale da fermare l’operato di quegli pseudoscienziati, che, con affermazioni non dimostrate e pericolosamente allarmiste, creano paure ingiustificate tra la popolazione nei confronti di presidi terapeutici validati dall’evidenza scientifica e medica. Ciò presupporrebbe però l’opportunità di implementare programmi capillari d’informazione scientifica per la popolazione, già a partire dalla scuola dell’obbligo, nonché coinvolgendo media, divulgatori, comunicatori ed ogni categoria di professionisti della ricerca e della sanità. Alla base di tutte le proposte, tuttavia, lo Stato dovrebbe impegnarsi ad assicurare sempre alla scienza adeguati finanziamenti pubblici, a partire da un immediato raddoppio dei fondi ministeriali per la ricerca biomedica di base.


Francesco Gagliardi


Fonte immagine: huffingtonpost.it

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