"Tagli, tagli, tagli". Lunedì in aula il maxiemendamento dell'Ars

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PALERMO, 15 APRILE 2012 – Scuola, sanità, cultura, Università, enti locali, svil...

PALERMO, 15 APRILE 2012 – Scuola, sanità, cultura, Università, enti locali, sviluppo. Sono questi i punti principali del maxiemendamento alla finanziaria regionale, che approderà in aula lunedì. Per tutte le voci previste riduzioni di spesa, in accoglimento di quanto informalmente osservato dal commissario dello Stato che ha evidenziato dubbi su alcune voci di entrata del bilancio di previsione 2012.

Il nuovo emendamento – che va a sostituire i tre presentati dal governo regionale nei giorni scorsi – si è reso necessario per avvicinare maggioranza e opposizione, la cui distanza aveva bloccato i lavori dell'aula. «Il nuovo testo» - ha detto il residente dell'Assemblea regionale siciliana Francesco Cascio - «contiene tutte le norme che gli uffici ritengono necessari per il varo del bilancio e della finanziaria». Per quanto riguarda le norme non previste dal documento, come ha assicurato lo stesso Cascio, «verranno convogliate in un disegno di legge stralcio che verrà discusso successivamente dall'Aula».

Il nuovo testo prevede tagli lineari compresi tra il dieci ed il venti per cento sulle spese di molti capitoli di bilancio, con un ulteriore risparmio stimato intorno ai 350 milioni di euro. Tra i tagli previsti anche quelli della tabella H, che assicura finanziamenti ad enti ed associazioni, alla quale sono stati tagliati circa sei milioni di euro, passando così da cinquantuno a quarantacinque. Proprio su questi tagli si sono registrate le tensioni politiche maggiori, dato il diverso trattamento riservato alle associazioni.
Per fare cassa il governo ha disposto l'aumento del cinquanta per cento dei canoni di concessione demaniale e per i beni immobili, istituendo al contempo tariffe per l'ottenimento di certificati ambientali.
Previsto, inoltre, un accantonamento negativo di 192,8 milioni di euro per il patrimonio immobiliare, uno dei tanti dubbi sollevati dal commissario. A rischio cento milioni di euro di trasferimenti ai Comuni, cinquanta per il trasporto locale e venti per i collegamenti marittimi.

Previsto inoltre l'aumento del 3,5 per cento agli stipendi dei dipendenti regionali, per i quali il governo dovrà trovare 25,9 milioni di euro di copertura ed ai quali ha “regalato” la mobilità interna.
Nel documento sono stati previsti inoltre l'esenzione Irap per le aziende che verranno aperte da qui al 2013, il pagamento degli straordinari ai dipendenti del Consorzio autostrade di Messina e l'estinzione del debito da un miliardo di euro dei vecchi “Ambito territoriale ottimale” in liquidazione – che vengono però ricostituiti a due anni dalla loro abolizione - attraverso il taglio dei trasferimenti ai comuni in stato di morosità.

Altri 80,7 milioni di euro, infine, riguarderanno tagli alla formazione del personale, ai teatri ed alle università, alla ricerca scientifica ed alle manifestazioni culturali e sportive.

(foto: siciliainformazioni.com)
Andrea Intonti 

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