Tensioni Usa-Iran, gli Stati Uniti lanciano cyber offensiva contro Teheran

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WASHINGTON, 23 GIUGNO -Gli Stati Uniti hanno lanciato una cyber offensiva contro un gruppo di intell...

WASHINGTON, 23 GIUGNO -Gli Stati Uniti hanno lanciato una cyber offensiva contro un gruppo di intelligence iraniano che gli 007 Usa credono essere dietro all'attacco alle petroliere nel Golfo dell'Oman. A riportare la notizia è il New York Times. L'operazione dello Us Cyber Command è scattata lo stesso giorno in cui il presidente Donald Trump ha fermato i raid aerei contro stazioni radar e batterie missilistiche in Iran.

Tre funzionari americani coperti da anonimato avrebbero riferito all'Associated Press che l'operazione ha avuto lo scopo di disabilitare gli apparati informatici iraniani di controllo dei sistemi missilistici iraniani. Il cyber-attacco, secondo i funzionari, sarebbe stato preparato per settimane e autorizzato direttamente dal presidente Trump dopo lo stop a un intervento militare convenzionale.

L'attacco informatico americano non è l'unico delle ultime settimane. Secondo CrowdStrike e FireEye, che monitorano costantemente le attività relative alla sicurezza digitale, gli hacker iraniani avrebbero infatti iniziato ad attaccare le agenzie governative statunitensi e diversi settori economici, compresi quelli del petrolio e del gas, subito dopo l'inizio delle tensioni tra Washington e Teheran. I cyber-attacchi, in questo caso, sono stati basati su ondate di email di spear-phishing (imitazioni di e-mail legittime contenenti però software dannosi). Non è chiaro però se con questi attacchi gli iraniani siano riusciti a infiltrarsi nelle reti informatiche statunitensi.

Intanto, i deputati iraniani hanno cantato lo slogan "morte all'America" ("marg bar Amreeka") durante una sessione odierna del Parlamento iraniano. Lo riferiscono i media internazionali. “L'America è il vero terrorista che diffonde il caos e fornisce armi avanzate ai gruppi terroristici”, ha detto il vicepresidente del Parlamento, Masoud Pezeshkian, scatenando la reazione di molti dei parlamentari presenti.

Claudio Canzone

Fonte foto: corrieredellasera.it

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