Tirare al guinzaglio, che stress!

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ROMA, 12 AGOSTO - Nel mezzo del cammin delle passeggiate, mi ritrovai a fronteggiar cani che ti...

ROMA, 12 AGOSTO - Nel mezzo del cammin delle passeggiate, mi ritrovai a fronteggiar cani che tiravan al guinzaglio e i loro umani avevan smarrito la pazienza.

Molti di voi potranno capire cosa si prova quando si ha un cane che tira come un trainatore di slitte. A volte, infatti, uscire a fare una passeggiata si trasforma in un vero e proprio incubo. Non sarà un'impresa titanica correggere l'atteggiamento del vostro cane, ma armatevi di pazienza e, soprattutto, non pensate di risolvere questo problema senza impegnarvi con dedizione e con amore. Ci terrei, però a fare una premessa necessaria: affinché un cane apprenda o corregga correttamente un comportamento, prima di tutto dovreste chiedervi se esiste una connessione emotiva con voi proprietari. Ad esempio infatti, gli umani lamentano che il proprio cane, durante le passeggiate, non ascolta le indicazioni che vorrebbe dargli il conduttore e risulta emotivamente assente.  

La cosiddetta connessione mentale con un cane si stabilisce e si basa su una regola che definirei primaria. Sto parlando o forse abbaiando di rispetto e, per rispettare un cane, prima di tutto, occorre saper conoscere e comprendere i suoi atteggiamenti ed i suoi comportamenti di risposta ad un vostro modo di fare.

Se eccitate l'amico Fido prima di uscire di casa già da quando prendete il guinzaglio tra le mani e iniziate a trasmettergli preoccupazione o tensione, non vivrà questa esperienza con tranquillità. Pertanto, cercate di calmare le vostre apprensioni e fate sedere il cane prima di varcare l'uscio della vostra abitazione. Con gentilezza e serenità mettetegli il collare o la pettorina ed uscite dalla porta. Se inizia a tirare e a voler andare nella direzione che sceglie lui, fermatevi, anzi, immobilizzatevi senza mai e poi mai esercitare la forza o strattonare il cane. Forti battute d'arresto o tirare bruscamente il guinzaglio nella speranza che il cane rallenti durante la marcia, equivale a comunicare l'esatto contrario. È come  dichiarare al cane "corri più veloce". In quel modo lo state invitando a tirare più energicamente, gli avrete cagionato nervosismo e trasmesso una gran dose di tensione.

Il cane tira? Voi vi fermate lasciando il guinzaglio non in tensione, ma morbido. Non seguite la traiettoria da lui prefissata, o rinforzerete questo suo modo di fare, ma entrate nel suo campo visivo ed attirate la sua attenzione con atteggiamento positivo muovendovi verso il percorso che voi avrete scelto. Quando il cane vi seguirà, premiatelo con bocconcini e/o con lodi verbali. Dopo un po' il cane si sentirà rilassato ed inizierà a stare al vostro fianco e, seppur si allontanerà in avanti per annusare o per scrutare ciò che in lui desta attenzione, lo farà senza più trainare la slitta umana e vi assicuro che non sembrerete più come dei ritardatari che provano a rincorrere l'ultimo treno della giornata.

Aaron

 

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