Turismo: lanciata in Emilia Romagna la "Wellness Valley 4.0"

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CESENA, 27 FEBBRAIO 2017 - Un riconoscimento per un sistema turistico di eccellenza è stato l...

CESENA, 27 FEBBRAIO 2017 - Un riconoscimento per un sistema turistico di eccellenza è stato lanciato oggi, alla presenza del presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e del Ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda. La "Wellness Valley" dell'Emilia Romagna è stata riconosciuta come un moltiplicatore per l'ospitalità turistica regionale in grado di generare un indotto di 155 milioni. 

Attività fisica, relax, qualità del cibo, offerta culturale, stile di vita autentico e qualità dei servizi, sono solo alcuni tratti caratteristici di quello che sta assumendo, sempre più, le caratteristiche di un sistema territoriale in grado di offrire un'ospitalità coerente.

Un effetto economico che può essere rafforzato grazie all'uso delle tecnologie digitali per diffondere ulteriormente le opportunità legate a salute, alimentazione, sport, turismo. Questa è l'idea lanciata oggi all'interno di un workshop a Cesena, dedicato allo sviluppo della "Wellness Valley 4.0".

Secondo le stime di Trademark Italia per l'Osservatorio turistico regionale, il progetto Wellness Valley potrà arrivare a generare oltre 700 mila presenze alberghiere nella regione, per un giro d'affari diretto di oltre 85 milioni di euro e superiore ai 155 milioni considerando l'indotto.

"La forza attrattiva del wellness - ha spiegato Bonaccini - esalta anche quella delle destinazioni turistiche della Riviera e svolge, al contempo, una fondamentale funzione di benessere e prevenzione per la salute delle persone".

Nel 2016 la Regione ha messo a disposizione 22 milioni di euro, attraverso due bandi, per sostenere le start up digitali sui sani stili di vita e per il settore hospitality, che si vuole appunto specializzare nel turismo wellness.

A livello internazionale il turismo del wellness continua a crescere al ritmo di circa 12 punti percentuali all'anno. A fare da traino sono soprattutto i mercati tradizionali e benestanti del Nord America e dell'Europa, con Stati Uniti, Germania, Giappone, Francia e Austria che rappresentano i due terzi della domanda globale di wellness tourism. Nel 2015, il turismo del benessere valeva circa 500 miliardi di dollari, secondo solo al turismo culturale che ha un giro d'affari stimato di 800 miliardi di dollari.

Daniele Basili

immagine da ansa.it

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