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Unione Mediterranea invita il Ministro della salute Lorenzin per un faccia a faccia

Campania

NAPOLI, 15 LUGLIO 2013 - “In Campania non si muore per i roghi tossici ma, per gli stili di vita scorretti”. Sono queste le parole adoperate dal Ministro della Salute Beatrice Lorenzin nel corso della sua visita a Giugliano in Campania il 29 giugno scorso.

Affermazioni gravi e lesive della dignità umana, delle norme di condotta istituzionale e dei principi di solidarietà nazionale presenti nella Costituzione. Un atto irresponsabile che, il Movimento Politico Unione Mediterranea condanna senz’appello.

“Il Ministro ha utilizzato parole assurde per spiegare l’incremento di tumori in Campania attribuendo la responsabilità di tale problematica agli stili di vita degli abitanti della Campania” è quanto sostiene il Movimento che denuncia oltre la totale mancanza, da parte dell’On. Lorenzin, di parole di solidarietà e di riferimenti all’imprescrivibilità dei reati ambientali, il rifiuto di offrire risposte e soluzioni immediate, attese e puntualmente disattese.

“Ancora una volta il dovere di un rappresentante delle istituzioni si è ridotto alla politica diplomatica della dialettica sterile e avulsa dalla realtà, la quale ignora un’emergenza sociale di proporzioni bibliche, prestando il fianco alla scontata retorica del razzismo di Stato, tipica di quel demagogico disimpegno politico, che uccide per una seconda volta i bambini deceduti nella terra dei veleni, per malattie genetiche e tumorali”.

Ogni giorno, infatti, si scoprono nuovi veleni, provenienti dalle industrie del Nord Italia, sotterrati per oltre vent’anni, in un’area di 60mila metri quadrati, tra insalate al cadmio, zucchine impazzite, cavoli amari, pomodori alla diossina, frutta al percolato, il pranzo è servito ed i veleni della discarica arrivano sulla tavola, uccidendo donne, uomini, giovani, anziani, bambini.

Gli abitanti della Terra dei Fuochi, in piena estate, sono costretti a chiudere le finestre di casa per non respirare il tanfo maleodorante che quasi tutte le sere si sprigiona nell’aria. Quello che il Ministro della Salute definisce ‘stili di vita’, noi li chiamiamo effetti della criminalità.

Sulla pelle dei cittadini della Campania e del Sud Italia in generale, si consuma l’ennesimo patto scellerato fra Stato e Mafia su cui si fonda la nazione dai tempi dell’Unità d’Italia, prima sottoscritto per conquistare e depredare le terre del Sud in seguito, sempre rinnovato per soggiogare una parte del paese a vantaggio dell’altra, atti di colonialismo e terrorismo, giustificati con ragioni di necessità, scaricando la responsabilità su presunte colpe degli abitanti dell’Italia Meridionale.

Le terre di Mafia non sono quelle in cui si muore, sono quelle in cui la Mafia ricicla i propri proventi e fa affari. La criminalità non siamo noi, noi siamo solo quelli che la subiscono, con la connivenza degli apparati dello Stato e dell’imprenditoria, di una parte del paese.

Questo stato di cose non può perdurare, esigiamo delle risposte ed è dovere morale di una rappresentante del Governo venire a darcele.

“Noi di Unione Mediterranea, invitiamo il Ministro Lorenzin ad un faccia a faccia, in un confronto pubblico per discutere, dati alla mano, del disastro ambientale perpetuato ai danni delle nostre terre, un disastro senza precedenti storici che ha l’odore del criminoso compromesso e non certo delle cattive abitudini”.

Non abbandoneremo le nostre case e non permetteremo, senza resistere, che le nostre campagne diventino l’immondezzaio d’Italia. Qui siamo nati e qui abbiamo il diritto di vivere e morire con dignità.

 


Portavoce di Unione Mediterranea

Flavia Sorrentino [MORE]