Vertenza Aias, Regione e Asl 8: via a pagamento stipendi arretrati dei lavoratori

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CAGLIARI, 24 GENNAIO 2014 - Come riportato dal sito regionale della Sardegna, prosegue l'impegno di ...

CAGLIARI, 24 GENNAIO 2014 - Come riportato dal sito regionale della Sardegna, prosegue l'impegno di Regione e ASL per la soluzione della complessa vertenza Aias. Dopo quanto avvenuto nella Asl di Carbonia, in questi giorni in seguito ad altre segnalazioni da parte dei dipendenti che avevano lamentato il mancato pagamento degli stipendi da parte dell'Aias (in alcuni casi anche 6-7 mensilità arretrate), la Asl 8 di Cagliari ha dato un nuovo via libera alla liquidazione delle retribuzioni.

Un provvedimento assunto secondo quanto previsto dall'articolo 1676 del Codice civile e che fa seguito alle delibere Asl del 3 luglio e del 12 luglio 2013, con le quali l’Azienda sanitaria cagliaritana aveva disposto l’erogazione di una cifra una tantum a favore dei lavoratori, considerato il continuo rifiuto dell’associazione a provvedere. I dipendenti interessati dal provvedimento sono 64, al momento la somma erogata ammonta a 123.500 euro ma la cifra complessiva con la quale saranno pagate tutte le mensilità mancanti si aggira intorno ai 400.000 euro. 

"Anche in questa occasione la Asl - commentano l'assessore regionale della Sanità Simona De Francisci e il direttore generale dell'Asl 8 Emilio Simeone - ha messo in atto numerosi tentativi nei confronti dell'Aias affinché provvedesse all'adempimento delle richieste dei dipendenti, senza peraltro ottenere alcuna risposta. Una situazione ancora più inspiegabile considerando il fatto che la Asl a giugno e luglio 2013 aveva provveduto a corrispondere ad Aias le somme dovute in relazione all'adeguamento tariffario, completando così il proprio iter liquidatorio. Non comprendiamo dunque i motivi di questa ulteriore, ennesima inadempienza".

Da qui l'auspicio di Regione e Asl affinché, con il nuovo via libera al pagamento delle retribuzioni dei lavoratori, venga messa la parola fine alla vicenda, garantendo così la continuità di servizio e il livello assistenziale alle persone. 

(Fonte Regione Sardegna)

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