XXXTentacion, astro nascente dell'hip hop, ucciso a colpi di pistola in Florida

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DEERFIELD BEACH (FL), 19 GIUGNO – Una nuova morte violenta si è abbattuta sul mondo del...

DEERFIELD BEACH (FL), 19 GIUGNO – Una nuova morte violenta si è abbattuta sul mondo della musica rap ed hip hop, troppo spesso sconvolto da tragedie che colpiscono anche artisti di successo. Il 20enne XXXTentacion, al secolo Jahseh Dwayne Onfroy, uno degli astri nascenti del panorama musicale statunitense, è stato ucciso a colpi di arma da fuoco in pieno giorno, all’uscita di un concessionario di motociclette a Deerfield Beach (a circa 70 km a nord di Miami, in Florida), proprio nella zona in cui il ragazzo era nato e cresciuto.

La notizia è stata diffusa in anteprima dal sito web di gossip TMZ, ma è stata subito confermata dallo Sceriffo della Contea di Broward, attraverso un comunicato ufficiale dal quale si evince che il giovane rapper sarebbe stato avvicinato da due uomini armati, almeno uno dei quali avrebbe poi aperto il fuoco colpendolo in pieno; i due sospettati (che ancora non sarebbero stati identificati dagli inquirenti) si sarebbero allontanati dalla scena del crimine fuggendo a bordo di un suv di colore scuro ed i passanti, testimoni del fatto, sarebbero anche riusciti a far giungere sul posto un’ambulanza per trasportare d’urgenza in ospedale il 20enne, tuttavia i medici non hanno potuto fare altro che accertarne il decesso.

La polizia della Contea ritiene probabile che l’omicidio del rapper rappresenti un risvolto (forse non premeditato) di una rapina, dal momento che i due autori del delitto avrebbero portato via una borsa firmata e di valore, appartenuta alla vittima. In effetti le circostanze avrebbero potuto far pensare ad una esecuzione o ad una sorta di regolamento di conti fra gang rivali, considerando anche che Onfroy aveva già avuto diversi problemi con la giustizia negli scorsi anni: all’età di 16 anni era stato trovato in possesso illegale di armi da fuoco e gli era stato imposto di frequentare il riformatorio di un carcere minorile, mentre nel 2016 era stato arrestato per rapina ed aggressione a mano armata e nel contempo denunciato dalla sua ex fidanzata, la quale affermava di aver subito da lui violenze e maltrattamenti nel periodo in cui era incinta.

In un’intervista rilasciata poche settimane fa al Miami New Times, il controverso artista aveva provato a dare una giustificazione ai suoi violenti istinti: “Tutto è cominciato quando iniziai ad andare a scuola. Mia madre non mi avrebbe voluto ed io decisi di picchiare gli altri bambini per ottenere attenzioni da lei; era questo l’unico modo che avevo per convincerla a parlare con me”. I suoi modi bruschi, la sua irascibilità ed i suoi frequenti guai con la giustizia sono stati però tra i motivi che hanno contribuito a renderlo celebre. Indubbiamente si trattava comunque di uno degli artisti più promettenti della scena hip hop statunitense, grazie alla sua abilità di mescolare sonorità rap con generi completamente diversi, come heavy metal e punk rock, cimentandosi anche con chitarra e pianoforte completamente da autodidatta. La sua versatilità, la sua creatività ed originalità gli avevano consentito di ottenere ottimi riscontri da parte della critica del suo genere nonché di scalare la vetta di tutte le classifiche americane in brevissimo tempo, in particolare con la canzone “Look at me”.

È curiosa la coincidenza con l’omicidio dell’altro rapper emergente Jimmy Wopo, avvenuto meno di 24 ore prima di quello di XXXTentacion. Anche il 21enne Wopo (il cui vero nome era Travon Smart) era stato raggiunto da colpi di arma da fuoco, in questo caso dopo esser stato coinvolto in una sparatoria a Pittsburgh, in Pennsylvania, ma soprattutto anche lui aveva un passato tormentato ed era già stato sparato e ferito più volte da adolescente. La polizia locale sta dunque indagando anche sulla morte di Smart, soprattutto dopo le dichiarazioni alla stampa americana del suo avvocato ed agente Owen Seman, il quale sostiene di aver parlato con il ragazzo soltanto pochi minuti prima della sua morte, discutendo con lui di un contratto discografico con un’importante etichetta di produzione di musica rap.

 

Francesco Gagliardi

 

Fonte immagine: newshub.co.nz

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