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2017, celebrazione dei 90 anni dell'Avis: "A goccia a goccia si fanno gli oceani" (Foto e Video)

Lazio

ROMA, 1 DICEMBRE - Si è tenuta quest’oggi a Palazzo Montecitorio la conferenza di celebrazione dei novanta anni dalla nascita dell’Avis, Associazione Volontari Italiani Sangue. [MORE]

 L'Avis è un'associazione di volontariato costituita tra coloro che donano volontariamente, gratuitamente, periodicamente e anonimamente il proprio sangue. È un’associazione apartitica, aconfessionale, senza discriminazione di razza, sesso, religione, lingua, nazionalità, ideologia politica ed esclude qualsiasi fine di lucro e persegue finalità di solidarietà umana.

“Il sistema nazionale si basa sulle associazioni, è grazie ai donatori del passato che questi valori sono stati portati avanti“. Ha voluto ribadire, dopo i ringraziamenti, la dirigente dell’ufficio VIII Sangue e Trapianti del Ministero della Salute, Maria Rita Tamburrini.

Le ha fatto eco l’onorevole Edoardo Patriarca: ”L’AVIS ha attraversato la storia di questo Paese. La reciprocità è dentro la Repubblica, questi non sono temi privati e, - continua sul tema - con l’approvazione della giornata del dono sono stati approvati temi già presenti nella carta costituzionale”.

“È un volontariato organizzato e ha partecipato alla creazione della prima rete di trasfusione italiana e alla gestione dell’unità di raccolta“. Ha così invece esordito Stefania Vaglio, membro del comitato scientifico del Centro Nazionale Sangue.

Il presidente dell’Avis nazionale, Vincenzo Saturni, ha ricordato, nel corso dell’incontro, la nascita storica dell’associazione dovuta al dott. Vittorio Formentano, il quale lanciò un appello sui principali quotidiani italiani per cercare donatori volontari di sangue. All’appello risposero 17 persone: 16 uomini e 1 donna.

L’operato di queste persone è diventato simbolo della campagna pubblicitaria Avis, ha spiegato la Dott. Claudia Firenze: “È stato difficile trovare la grafica di questa campagna. Abbiamo capito che l’importante sono le storie delle persone perciò in questo cartellone - ha poi aggiunto - ci sono i nomi sia dei volontari che dei fondatori. Abbiamo voluto mantenere la goccia, simbolo dell’Avis perché, come si dice, a goccia a goccia si fanno gli oceani”.

Le iniziative di sensibilizzazione e la ricerca di donatori di sangue hanno portato, nel corso degli anni, a raccogliere più di 1300000 donatori, periodici e gratuiti. La ricerca non si ferma e punta all’indagine sugli scenari futuri dell’Associazione nella società e nel mondo del lavoro commissionando al CNR, Centro Nazionale Ricerche, i temi dell’ “Avis e mondo del lavoro“. Insieme a questi progetti ne seguiranno degli altri, spiega il presidente AVIS, per mantenere sempre al passo lo spirito della solidarietà originale al progresso societario.

Riguardo l’innovazione, l’Avis ha prestato attenzione anche al prossimo spot pubblicitario, e a tal proposito la Dott. Claudia Firenze, responsabile della comunicazione, ha affermato: “Abbiamo girato a Roma, sabato scorso, la campagna di dialetti preceduta da un contest partecipativo. Gli scopi di questa scelta nascono dall’idea di voler mandare un messaggio di sensibilizzazione sia sulla tematica del che su quella dell’unione degli stessi italiani.“

Durante la conferenza è stato firmato un documento che sancisce un rapporto di reciproca collaborazione tra il presidente Vincenzo Saturni e la presidentessa Rita Malavolta dell’ADMOER, associazione donatori midollo osseo dell’Emilia Romagna. “Noi siamo figli di Avis, siamo più piccoli ma serviamo ad incrementare i sistemi di cura del nostro Paese“, ha concluso la presidentessa Malavolta.

Laura Carrara