Addio a Mika, lo storico borseggiatore di Venezia stroncato da un malore dopo l'ultimo furto
Venezia piange la scomparsa di Sorin Marian Postolache, noto alle cronache come Mika, storico borseggiatore della città lagunare. L'uomo, di 47 anni, si è accasciato al suolo nelle vicinanze delle Zattere, poco dopo aver messo a segno l'ultimo furto ai danni di una coppia di anziani turisti. Un malore improvviso non gli ha lasciato scampo, nonostante i soccorsi tempestivi.
Chi era Mika, il borseggiatore che ha segnato Venezia
Mika, nome con cui era conosciuto negli ambienti della mala e tra le forze dell'ordine, era un volto noto del borseggio veneziano. Con precedenti numerosi alle spalle, era stato più volte arrestato e allontanato dalla città, ma aveva sempre fatto ritorno, legato indissolubilmente a quei luoghi che lo avevano visto protagonista di tante diatribe.
L'ultimo colpo e il malore fatale
Secondo una prima ricostruzione, Mika avrebbe appena derubato una coppia di turisti anziani quando un malore lo ha colto alle Zattere, la riva che affaccia sul canale della Giudecca. Immediato l'allarme lanciato dai passanti e l'intervento dei sanitari del 118, ma per l'uomo non c'è stato nulla da fare. La salma è stata trasferita all'obitorio, a disposizione dell'autorità giudiziaria che ha aperto un fascicolo per accertare le cause del decesso.
La vita ai margini di Mika
La storia di Mika è quella di tanti piccoli delinquenti che vivono di espedienti, tra la folla dei turisti e le vie del centro storico. Una vita ai margini, caratterizzata da una salute cagionevole e da una dipendenza dalle sostanze stupefacenti, che lo aveva reso fragile e vulnerabile. La sua morte, per quanto legata a un'attività illecita, ha suscitato commozione e riflessioni tra chi lo conosceva, come il parroco della vicina chiesa che spesso gli offriva un pasto caldo.
La reazione della città e delle forze dell'ordine
Le forze dell'ordine, che lo avevano più volte fermato e denunciato, ricordano Mika con una certa umanità. "Era un avversario tenace ma anche un uomo segnato dalla vita", commenta un agente della polizia locale. La sua scomparsa chiude un capitolo di una Venezia che cerca di convivere con il fenomeno del borseggio, un problema che affligge la città e i suoi visitatori. Il sindaco, intervistato in merito, ha espresso vicinanza alla famiglia e ha ribadito l'impegno dell'amministrazione per contrastare la microcriminalità, senza però dimenticare la complessità delle storie personali.
Vuoi restare sempre aggiornato con le notizie più importanti?
Iscriviti ai nostri canali ufficiali:
Riceverai in tempo reale tutti gli aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.