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Adduce racconta 5 anni di Amministrazione

Basilicata

MATERA, 25 GENNAIO 2015- “Cinque anni e non sentirli”. Potrebbe essere tradotto così, a voler fare un esercizio di estrema sintesi, il pensiero espresso dal sindaco di Matera, Salvatore Adduce durante la conferenza stampa, organizzata al 6° piano del Municipio, per illustrare ai giornalisti il cammino fatto dall’amministrazione nell’ultimo quinquennio. Per tracciare il bilancio dei circa 1.800 giorni del suo mandato, il primo cittadino della città dei Sassi, non ha scelto di snocciolare dati e cifre, che pure sono stati inseriti nelle cartelle stampa, ma la formula del racconto, attraverso un breve filmato di 3 minuti. Una storia iniziata nel 2009 proprio da un profetico spot, girato in occasione della campagna elettorale in cui l’allora candidato sindaco del Partito Democratico, in un viaggio sul pullman di città, suggeriva ad una signora, intenta nel fare un cruciverba, le parole giuste, corrispondenti alle definizioni, da inserire nelle caselle a disposizione. Profetico perché alla domanda: “la capitale europea della cultura 2019” Adduce rispondeva “questa è facile. Matera”.
Il bilancio di un mandato non poteva, dunque, non iniziare dal grande risultato del 17 ottobre 2014, giorno della proclamazione di Matera a Capitale Europea della Cultura nel 2019.
“Sono stati anni intensi vissuti davvero con entusiasmo, impegno, e governando la città senza pause, vicino ai cittadini sia nei momenti di difficoltà che nei momenti di gioia- ha detto Adduce.
Ho provato a vivere questa mia prima esperienza di sindaco con la curiosità di un bambino, ma anche e soprattutto con la forza e la determinazione di chi crede fermamente che un futuro migliore è possibile. Che una città migliore è possibile. Ho provato, in questi cinque anni, a capovolgere tutti i luoghi comuni che affliggono il Sud Italia, spesso anche per colpa di una politica che negli anni passati raramente è riuscita a proporsi come buon esempio. Ecco, sono partito con questo spirito e con questa volontà: dare il buon esempio”.[MORE]
 

Com’è oggi Matera dopo 5 anni?
“Intanto è una città con i conti in ordine. In questi anni sono state rispettate sempre rigorosamente tutte le scadenze amministrative, bilancio di previsione, equilibri e assestamento e nonostante gli ingenti tagli del governo centrale e la severità di spesa che impone il patto di stabilità, la città è cresciuta. Si pensi al trasporto pubblico, alle mense scolastiche, al settore dei servizi sociali. Per non parlare della comunicazione e promozione che ha dato un forte impulso al turismo.
Oggi è una città più sostenibile, è una città in rete, è il baricentro del Mezzogiorno, è una città smart, è una città che non lascia solo nessuno, è una città più attrattiva”.


Vogliamo dare qualche numero?
In questi cinque anni abbiamo speso in opere pubbliche circa 40 milioni di euro che sono serviti per realizzare oltre 200 interventi. L’elenco è lunghissimo. Gli investimenti più consistenti riguardano impianti sportivi, strade, marciapiedi, urbanizzazioni, riqualificazione dei borghi a partire da La Martella con i lavori per restituire alla comunità il teatro di Quaroni, la messa in sicurezza delle scuole, i cimiteri, i mercati ola viabilità rurale, ortofrutticoli, il palazzo di giustizia, diversi comparti nei Sassi fra cui l’area del Casale e così via.
A proposito di Amministrazione Trasparente?
Abbiamo messo in campo attività di trasparenza, partecipazione e innovazione e questo ci ha fatto raggiungere traguardi inaspettati. Su 8 mila comuni italiani Matera è fra i 90 ad aver aperto i dati in suo possesso ed è seconda nella classifica nazionale in termini di qualità e quantità offerta di dati. E non è un caso che abbiamo guadagnato il primo premio nazionale OpenGeoData 2013. Dopo tanti anni abbiamo rinnovato il sito internet del Comune e a giorni sarà pronto quello nuovo per adeguare il sistema informativo alle innovazioni tecnologiche che attraversano il nostro tempo. Abbiamo lo sportello on.line delle attività produttive e, soprattutto, abbiamo dato vita al progetto “Matera digitale” che consente ai cittadini di utilizzare una serie di servizi senza necessariamente venire fisicamente in municipio. E importante è anche la piattaforma on.line Matera Events che consente a tutte le associazioni di poter pubblicare i loro eventi ed a tutti i cittadini di avere un calendario esatto delle iniziative in città. A tal proposito importante è stata la collaborazione del comitato Matera 2019 con cui abbiamo realizzato i programmi cartacei di iniziative culturali per offrire una bussola degli eventi a cittadini e turisti.


Il progresso spesso è a discapito dell’ambiente.
In tema di sostenibilità abbiamo avviato la istallazione di colonnine per il rifornimento di auto elettriche e sistemato le infrastrutture per il bike sharing che solo per i limiti imposti dal patto di stabilità non abbiamo potuto completare.
E sempre in tema di città sostenibile abbiamo, pur fra qualche difficoltà, dato vita al controllo telematico della zona a traffico limitato con i varchi elettronici e, nei Sassi, abbiamo liberato le auto da piazza San Pietro Caveoso e istituito un’apposita linea di bus urbano. A tal proposito abbiamo, per la prima volta nella storia degli antichi rioni di tufo, istituito un presidio di polizia locale nei Sassi molto importante dal punto di vista operativo dei controlli.

Chi sarà il candidato sindaco del Partito Democratico alle prossime elezioni amministrative del 17 Maggio prossimo?
"Il dibattito è ancora in corso e non tocca a me decidere. Intanto io continuo a lavorare come il primo giorno”.