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Alla ricerca dello strumento perfetto: intervista agli Stash Raiders

Lazio

VITERBO, 3 LUGLIO 2015 - L'album di esordio degli Stash Raiders è stato pubblicato a Giugno 2015 per la neonata etichetta catanese Hopeful Monsters. Abbiamo posto qualche domanda alla band su questo viaggio intergalattico intitolato Apocalyptipop.
Buona lettura!

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Raccontateci della storia degli Stash Raiders.
La storia e' la seguente...“Era il 24.520 anno dell’era Seth sul sistema solare Mightyone201 e mi trovato presso un pianeta officina a demolire vascelli spaziali quando ritrovai una cassa tra le macerie di uno di questi, e nella cassa una mappa che mostrava l'esatta ubicazione degli strumenti perfetti nello spazio-tempo interstellare; decisi di formare la ciurma pirata piu' forte di sempre e reclutai i migliori cacciatori di taglie della galassia per raccogliere gli strumenti perfetti, che riuniti sotto l'egida della musica universale, porteranno la pace in nome della diversita' e condivisione.Apocalyptipop e' appunto il resoconto del nostro primo viaggio alla ricerca di uno strumento perfetto.

Quanto e come i vostri ascolti hanno influenzato la composizione di Apocalyptipop?
Adoriamo la musica terrestre, dalla world music al funk al rythm n blues fino ad arrivare alla musica visionaria di david byrne, talking heads, gong, fall e un certo tocco di musica da operetta o musical...

Il vostro sound è caratterizzato da tante sfumature, ma come siete riusciti ad amalgamarle e farle coesistere? Parlateci di come si è svolta la sua composizione.
Sette dei nove brani sono stati concepiti dalla testa del capitano (sacha tilotta) mentre uno dalla fantasia del comandante in seconda(davide iannitti) e uno e' nato proprio mentre in navigazione intergalattica tentavamo di imprimere nello spazio-tempo questo nostro primo disco.
Ovviamente ogni diversa esperienza dei membri della ciurma caratterizza in modo personale il quadro generale degli arrangiamenti e questo rende il tutto abbastanza singolare :)

Com'è nata l'idea di scrivere un concept album?
Fondamentalmente dal desiderio di dare alla musica una storia e una personalita'... cosa che a mio avviso rende il tutto molto piu' coinvolgente, divertente e in piu' aiuta a non prendersi troppo sul serio :)

Nella dimensione live come si comportano gli Stash Raiders?
Nel live si parte per il nostro viaggio...forse rispetto al disco e' presente una maggiore "propulsione" dell'aeronave che spinge maggiormente, dando una connotazione un po' piu' punk che pop all'attitudine live della band.

Con questo esordio vi state affacciando nella musica underground italiana, cosa ne pensate di questo mondo?
Come dicevo prima, abbiamo simpatia per i terrestri , ma ci limitiamo a guardare tutto "dall'esterno"... rimaniamo pur sempre non di questa Terra .

Salutate i lettori di GrooveOn consigliandogli tre dischi – o più – che cosiderate fondamentali?
"Naked"di Talking heads, Camembert Electrique dei Gong, Fivelandia 5.

 

 

Federico Laratta
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