BANGKOK, 7 NOVEMBRE 2011 – La più grande alluvione degli ultimi 50 anni fa salire il numero delle vittime a più di 500. La notizia è stata divulgata oggi dal governo di Yingluck Shinawatra, che si dichiara però fiducioso nel poter mitigare l’allagamento che ha interessato la parte settentrionale della città. Le inondazioni, che si sono abbattute sul paese dal mese di luglio, hanno coinvolto 25 province, per un totale di 3 milioni di persone, ritrovatesi letteralmente con l’acqua alla gola. [MORE]
Le precipitazioni si sono trasformate in miliardi di metri cubi di acqua che si spostano ora verso il mare; la preoccupazione sta nel fatto che la massa acquitrinosa possa rompere le dighe e i sacchi di sabbia posti a monte e riversarsi nel centro di Bangkok, che dista una decina di chilometri dalla periferia occidentale. La capitale, con 12 milioni di abitanti, è anche sede di importanti aziende giapponesi come Sony, Canon e Nikon, le quali sono già state costrette a ridurre le produzioni di apparecchiature tecnologiche. Gli stabilimenti hanno subito danneggiamenti e lamentano difficoltà nel’approvvigionamento. La situazione si ripercuote anche in occidente, infatti l’esportazione di hard disk si è fermata quasi del tutto, provocando l’innalzamento dei prezzi a causa dello svuotamento dei magazzini.
Giulia Cancedda
(fonte foto: iljournal.it)
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